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Tribunale - Maxisequestro in villa - Secondo l'accusa, gli avrebbero portato stupefacenti a Mammagialla e "riscosso" per lui soldi per pagare un debito ai Casamonica

Figlio in carcere per armi e droga, genitori alla sbarra per favoreggiamento

di Silvana Cortignani
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Bassano Romano - Parte della droga sequestrata

Bassano Romano – Parte della droga sequestrata


Bassano Romano – “Santabarbara” in una villetta di Bassano Romano piena zeppa di droga, padre e madre sono accusati di avere portato droga al figlio arrestato e detenuto da poche settimane a Mammagialla. Hashish e cocaina nascosti nel doppiofondo degli slip, in una “tasca” realizzata artigianalmente scucendo l’elastico dei boxer.

Ma sono accusati anche di favoreggiamento per averlo aiutato nelle sue attività criminali dopo l’arresto per droga e armi del 28 giugno 2916 a Bassano Romano. Con i genitori era inoltre imputato davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei anche il fratello, nel frattempo deceduto.

Tra gli ingredienti del caso ci sono pistole della Gestapo, debiti col clan dei Casamonica e pizzini tra la biancheria sporca del carcere. 

Il processo è ripreso ieri. La coppia è difesa dall’avvocato Marco Di Michele del foro di Roma. 


Bassano Romano - I fucili sequestrati

Bassano Romano – I fucili sequestrati


A giudizio i genitori di un pregiudicato romano, arrestato il 28 giugno 2016 dai carabinieri del Norm della compagnia di Ronciglione assieme a un complice in una villa di Bassano Romano nel corso di un blitz sfociato nel sequestro di 376 piante di canapa indiana, 250 semi, 5 chili e mezzo di hashish divisa in panetti, 52 grammi di marijuana, 6 di mannite e tutto l’occorrente per coltivare la piantagione.

Ma anche di un vero e proprio arsenale: 8 fucili da caccia, 3 carabine (due di precisione e una normale), 120 munizioni di vario calibro e tipo e una pistola di alto valore storico, una Mauser-Luger appartenuta a un ufficiale della Gestapo durante la seconda guerra mondiale.


Bassano Romano - La Mauser-Luger

Bassano Romano – La Mauser-Luger


“Padre, madre e fratello collaboravano col detenuto, interloquivano coi Casamonica”. In aula hanno ricostruito l’intera operazione due militari della compagnia di Ronciglione.

I genitori e il fratello sarebbero stati incastrati dalle intercettazioni e dalle registrazioni dei colloqui in carcere col figlio detenuto. Frasi inconfondibili per l’accusa, come “ammazza, hanno tagliato tutte le piante, si saranno stancati” e ancora “bisogna mettere una copertura sennò le vedono dall’elicottero”.

Gli imputati si sarebbero anche occupati del “recupero crediti” per la vendita di armi e l’attività di spaccio. “Anche perché dovevano dare ai Casamonica i soldi dei cinque chili e mezzo di hashish sequestrato che gli avevano venduto”, hanno spiegato i testimoni.

Di mezzo anche un pizzino, inviato da Mammagialla alla madre tramite la biancheria sporca e destinato a un cugino, con l’invito a “non dare più soldi ai miei, quando esco ce la vediamo io e te”

Il processo riprenderà il 9 novembre. 

Silvana Cortignani


Articoli: Droga nascosta nel doppiofondo delle mutande, nei guai un detenuto – Un arsenale in casa
M
edia: video – fotocronacaslide


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2 giugno, 2021

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