|
|
Viterbo – Rifiuti, guerra degli emendamenti in consiglio comunale. Erano 32 quelli presentati, in larga parte da Viterbo 2020, per modificare le linee guida, strumento attraverso il quale si andrà a predisporre l’appalto per la nettezza urbana. Dal numero di spazzamenti, al tipo di raccolta, passando per la durata, dentro c’è il servizio dei prossimi sei anni (4 + 2).
Linee che all’opposizione non sono per niente piaciute, se è vero che hanno provato in tutti i modi a modificarle. Invano. Uno dopo l’altro, è stata una strage d’emendamenti, tutti bocciati. Eccetto i tre della maggioranza e poco altro.
Alla fine, dopo una maratona arrivata a notte fonda, a mezzanotte, le linee guida sono state approvate. Belle o brutte che siano, dipende dai punti di vista (maggioranza od opposizione). Come opinabili, sono sembrate alcune scelte di stroncare proposte in apparenza (e non solo) di buonsenso.
In almeno un paio d’occasione, all’esito del voto negativo ci si sarebbe aspettato che calasse il cartello: sei su Scherzi a parte. Invece, il centrodestra ha bocciato l’emendamento che voleva incentivare i viterbesi a un uso più responsabile degli imballaggi cominciando dalla plastica.
Proposto da Chiara Frontini (Viterbo 2020). Gli uffici hanno dato parere negativo, in quanto è materia di competenza nazionale, governativa. E adesso chi glielo dice al sindaco Giovanni Arena, che il consiglio comunale ha ridotto la plastica, bandendo le bottiglie dell’acqua dalla sala? È una riduzione d’imballaggi. O, come ricordato da Massimo Erbetti (M5s), che il comune fa parte di quelli plastic free? Come da elenco del ministero della Transizione economica.
Stessa sorte di un altro, sempre proposto da Frontini, per raddoppiare nei fine settimana e d’estate, lo svuotamento dei cestini. “Alle 17 – spiega Frontini – sono tutti pieni”.
La consigliera ha pure le prove e le mostra. Foto di raccoglitori traboccanti di rifiuti. Pure in questo caso, parere negativo. Perché problemi di svuotamento non ce ne sono.
Frontini non sa se ridere o se piangere. Nel dubbio un po’ s’incavola. “L’emendamento allelinee guida dei rifiuti per chiedere che i cestini vengano svuotati due volte nel centro storico – dice Frontini – nelle giornate di maggiore affluenza è stato bocciato perché: “non emergono problematiche di svuotamento cestini” ma sono i cittadini che conferiscono male e troppo. Io inizio a perdere la pazienza, lo ammetto”.
Emendamento respinto, ma l’opposizione incassa il sì di Antonio Scardozzi (FdI). Passa, invece, la proposta Viterbo 2020 di organizzare la raccolta rifiuti non in orari di punta, magari all’uscita dalle scuole o quando in centro i turisti sono seduti a tavola all’esterno.
Così come passa la richiesta di una più efficace campagna informativa per i residenti, arrivata dalla maggioranza. Nelle zone C servirà, perché col nuovo appalto s’introduce la raccolta dell’organico. Seppure questo abbia fatto sobbalzare Alfonso Antoniozzi (Viterbo 2020), che in zona di campagna già ci vive e nel cassonetto dell’umido già conferiva.
Probabilmente ha scoperto che il contenitore stava lì per caso.
Niente da fare pure per la proposta di Alvaro Ricci (Pd) sulle zone C. Chiedeva un accorpamento delle isole di prossimità e i risparmi che ne sarebbero derivati, investirli sulle rimanenti, con accesso solo ai residenti attraverso un badge. Proposta che ha avuto l’ok dagli uffici dopo una sospensione del consiglio. Ma comunque respinta.
È proprio il capogruppo del Partito democratico a stroncare le linee e relative modifiche del centrodestra: “Sono vuote – spiega Ricci – non indicate nemmeno i costi”.
Soldi o non soldi, pochi o tanti, dopo otto ore la delibera è approvata a maggioranza. Con buona pace di Giacomo Barelli (Forza civica) che ha tuonato a più riprese contro una maggioranza che sull’atto più importante, di sicuro l’appalto più oneroso, era assente. Pochi gli assessori al loro posto. Nota di menzione a Ludovica Salcini (Verde pubblico).
“Magari tra 8 anni – dice Barelli – quando questo appalto non funzionerà, siccome rimane tutto a verbale, chi si domanderà le ragioni potrà apprendere che il giorno della discussione invece di stare in consiglio si guarda la partita degli Europei o si era assenti per la Mille Miglia. In due votazioni non c’era manco il numero legale. Con la possibilità che c’è di collegarsi da casa”.
Tutto da buttare, per Barelli. Probabilmente nell’indifferenziata, c’è ben poco da riciclare.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Frontini: “Rifiuti, la Tari continua ad aumentare per un servizio sempre più scadente…” – Arena: “Rifiuti, facciamo partire il bando, poi si andrà a una proroga dell’appalto ponte” – Rifiuti, maratona per approvare le linee guida – Dei rifiuti manco la puzza, salta l’approvazione delle linee guida
