Latina – Madre e figlia di 47 e 18 anni morte in un frontale, davanti al gup del tribunale di Latina per omicidio stradale plurimo il colonnello medico viterbese di 55 anni che il 24 maggio 2019 investì la vettura su cui viaggiavano Estella e Camilla Aversa. L’udienza si terrà il 29 aprile.
L’imputato è Agostino Alessandrina, ufficiale medico al policlinico militare del Celio e anestesista-rianimatore all’ospedale di Belcolle, originario di Villa Santo Stefano in provincia di Frosinone ma residente a Viterbo, difeso dagli avvocati Angelo Pincivero e Giampiero Vellucci. Anche lui rimasto gravemente ferito, è stato a lungo ricoverato al policlinico Umberto I di Roma.
Parti civili il padre e la sorella di Estella, con gli avvocati Francesca Aversa e Giampiero Baldassara.
Lo schianto mortale è avvenuto a Prossedi, in provincia di Latina, mentre madre e figlia con un’amica della ragazza, sopravvissuta per miracolo all’incidente, rientravano a Ceccano, in provincia di Frosinone. Il frontale è avvenuto in via Guglietta Vallefratta, tra la Ford Fiesta su cui viaggiavano le tre donne e l’Audi A5 condotta dal medico militare di Viterbo.
La perizia della procura relativa alla dinamica dell’incidente è stata redatta dal consulente tecnico Luigi Simoneschi. È emerso che il 55enne che guidava l’Audi A5 stesse viaggiando a 86,5 chilometri orari, dunque oltre il limite di 60 in vigore in quel tratto della provinciale. In più, nell’affrontare una curva, si sarebbe allargato verso l’opposta corsia di marcia, centrando in pieno la Fiesta condotta da Estella Aversa. L’utilitaria, sulla quale viaggiavano anche la 18enne Camilla Aversa e la sua amica coetanea, stava invece procedendo a 48 chilometri orari in direzione Latina.
Di conseguenza – stando alla perizia – la donna non avrebbe potuto evitare lo schianto frontale avvenuto sulla propria corsia di marcia. Un impatto che ha avuto una forza tale da far indietreggiare la Fiesta di circa sette metri prima di finire nel dirupo sottostante e capovolgersi. Tutto questo ha consentito al consulente di ipotizzare come il 55enne viterbese abbia messo in atto ‘imprudenza generica e negligenza’, contravvenendo a tre articoli del nuovo codice della strada.
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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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