Tarquinia – Saluto fascista in comune
Tarquinia – (sil.co.) – Saluto romano nella stanza del vicesindaco di Tarquinia, nel vivo il processo per vilipendio della bandiera italiana a carico del trentenne Jacopo Bonini.
Si tratta della vicenda costata le dimissioni, annunciate il 3 aprile 2018, al vicesindaco Manuel Catini, pur rimanendo assessore ai servizi sociali e politiche giovanili.
Davanti al tribunale di Civitavecchia è finito il giovane che si è fatto scattare una foto col cellulare mentre, indossando la fascia tricolore, tendeva il braccio destro in avanti nel saluto fascista. L’immagine, poi diffusa sui social, fu oggetto di indagini da parte della Digos, sfociate nel rinvio a giudizio della persona ritratta.
L’ex vicesindaco, che non sarebbe stato presente al momento della foto, sarà comunque sentito come testimone fra un anno, all’udienza del 3 ottobre 2022. Il processo, nel frattempo, è entrato nel vivo lunedì scorso con la deposizione dell’autore della foto, il quale ha parlato di un “gesto goliardico”.
In aula anche l’allora consigliere comunale d’opposizione Anselmo Ranucci, che il primo aprile di tre anni fa pubblicò un post con allegata foto sui social. “Mi sono limitato a condannare il gesto compiuto all’interno della stanza del vice sindaco Catini. Ho oscurato il volto dell’imputato. Ho ricevuto centinaia di messaggi di gente che protestava per questo episodio”, ha riferito al giudice.
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