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Tribunale - Assolto trentenne accusato di spaccio - Droga nascosta in un oliveto

A Roma in scooter per fare il pieno di hashish, si difende: “Era per un amico”

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Viterbo – (sil.co.) – In scooter da Viterbo a Roma per fare il pieno di hashish. Droga nascosta in un oliveto di Carbognano. Sequestrati dalla polizia due etti pari, secondo le analisi dei laboratori Unitus, a oltre 2.450 dosi.

Secondo l’accusa il 2 luglio 2020 era andato a Roma con lo scooter da Bagnaia per fare il pieno di droga a San Basilio e poi nasconderla in un oliveto in strada Poggio Foglietta a Carbognano. Lui si è difeso dicendo “ho solo accompagnato un amico assuntore a comprarsi lo stupefacente” ed è stato assolto. 

A processo davanti al giudice Elisabetta Massini, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di due panetti di hashish, un trentenne d’origine moldava, detto “Giorgio”, assistito dall’avvocato Franco Taurchini. Il processo si è chiuso il 20 dicembre.


L'avvocato Franco Taurchini

L’avvocato Franco Taurchini


Al centro della vicenda due panetti di hashish del peso di 191,6 grammi, il cui principio attivo, secondo le analisi degli specialisti dell’università della Tuscia, sarebbe stato sufficiente al confezionamento di ben 2452 dosi. Nell’estate 2019, l’ultima prima della pandemia, il trentenne è stato arrestato assieme a un amico italiano dalla squadra mobile della questura di Viterbo che aveva ricevuto una soffiata, su una trasferta dell’imputato a Roma con lo scooter per l’acquisto di stupefacente.

Il trentenne era stato già arrestato nel maggio 2015 nell’operazione “Fai da te”, non per spaccio, ma nell’ambito del filone “banda del frullino”, ovvero furti nei self service dei distributori di benzina, scassinati di notte con un frullino. 

E’ stata stralciata la posizione dell’italiano, che ha optato per il rito alternativo del patteggiamento, che prevede lo sconto di un terzo della pena, mentre ha scelto il processo col rito ordinario il trentenne moldavo. 

“Il mio assistito ha solo dato un passaggio a Roma a un amico assuntore”, ha detto il difensore Taurchini all’udienza dello scorso 17 maggio, chiedendo l’acquisizione dei verbali dell’udienza di convalida, in cui gli arrestati forniscono la stessa versione della vicenda.

Il giudice Massini alla vigilia di Natale ha assolto l’imputato.


Oltre 2.400 dosi secondo i laboratori Unitus

La sostanza, dopo il narcotest effettuato dalla polizia scientifica della questura, è stata analizzata dagli esperti dei laboratori del Deb (Dipartimento scienze ecologiche e biologiche) Unitus, grazie al protocollo siglato nel marzo 2019 da procura della repubblica e università degli studi della Tuscia. Una convenzione che rende possibile analizzare con precisione le sostanze stupefacenti sequestrate in operazioni di polizia giudiziaria nell’arco di 48 ore. 

Sono stati campionati 100 milligrammi di sostanza dei quasi due etti dei panetti. “E’ emerso un principio attivo pari a 61,5 grammi che, moltiplicati per la quantità di stupefacente, fanno 2.452,99 dosi”, ha riferito in aula la dottoressa che si è occupata di analizzare lo stupefacente. 


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1 gennaio, 2022

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