Viterbo – Per darsi alla fuga alla vista dei carabinieri sono andati a sbattere contro il muro di un casolare dopo avere imboccato via del Pilastro contromano, scappando a bordo di una Fiat Punto rubata poco prima, che però sarebbe stata aperta e con le chiavi sul cruscotto.
Una notte brava costata cara ai quattro componenti di una baby-gang finiti a processo davanti al tribunale dei minori di Roma per furto aggravato, possesso di arnesi da scasso e resistenza a pubblico ufficiale in concorso. I topi d’auto, difesi dall’avvocato Luigi Mancini, avevano con sé martello e cacciavite.
Sono i quattro giovanissimi, di età compresa tra 15 e i 17 anni all’epoca dei fatti, bloccati dai carabinieri il primo settembre 2020, dopo un inseguimento finito per i ladri con uno schianto e la corsa in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle. Il botto fu così forte che per estrarli dalle lamiere accartocciate fu necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
Tre di loro devono rispondere anche del furto di un grosso Suv, uno Hyundai modello Tucson di colore verde, rubato a Bagnaia il precedente 14 agosto, successivamente recuperato dai carabinieri e restituito al proprietario.
Sul posto 118, carabinieri e vigili del fuoco – foto d’archivio
I militari del Norm della compagnia di Viterbo, li hanno sorpresi a tarda notte in via Alessandro Volta mentre armeggiavano attorno a un’auto in sosta cercando di forzare la vettura. Alla vista delle divise, il quartetto ha tentato di darsi alla fuga a bordo di un’altra macchina, risultata poi rubata, inseguiti dalla pattuglia per le vie di Viterbo, ma poco dopo, probabilmente perché non esperti alla guida, hanno perso il controllo dell’auto e sono andati a sbattere contro un pilone di cemento in via del Pilastro.
Subito soccorsi, poi estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco e trasportati all’ospedale di Viterbo. Sono stati tutti arrestati per furto e resistenza a pubblico ufficiale. Uno dei quattro fu ricoverato avendo riportato fratture, mentre gli altri tre dopo essere stati sottoposti a osservazione medica sono stati portati nelle loro case e affidati in custodia ai genitori perché minorenni.
Silvana Cortignani
Articoli: Avevano rubato auto in centro, dovranno rispondere anche del furto di un suv – Hanno tra i 15 e i 17 anni i quattro minorenni arrestati dopo la notte brava al Pilastro – Sorpresi a forzare un’auto scappano dai carabinieri e vanno a sbattere contro un pilone di cemento
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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