Il carcere di Mammagialla
Viterbo – E’ passato poco più di un mese dall’inizio dello sciopero della fame da parte di un detenuto d’origine tedesca, recluso a Mammagialla, per protestare contro la mancanza di cure in carcere.
Su richiesta del difensore Paolo Labbate, si è interessata del caso l’ambasciata di Germania ed è stato trasferito nel reparto di medicina protetta dell’ospedale di Belcolle. Dopo circa un mese, insomma, la situazione parrebbe essersi definitivamente sbloccata.
Il detenuto, che ha intrapreso lo sciopero della fame a inizio 2022, è un 57enne di madre italiana e padre tedesco, che deve ancora scontare in carcere diversi anni di reclusione, il cui nome è Bernd Feil.
L’ospedale di Belcolle
“Come previsto, il mio assistito deve sottoporsi a un delicato intervento chirurgico al piede destro, non più procrastinabile, a causa della grave patologia che gli è stata diagnostica quando, in seguito a una visita specialistica, gli è stato detto di essere prossimo prossimo al distacco del tendine di Achille. Motivo per cui, alla luce della mancata tempestività nelle cure del caso, il mese scorso, ha cominciato lo sciopero della fame”, ricorda l’avvocato Labbate.
“Di suo pugno, ha fatto pervenire segnalazioni scritte alla direzione della casa circondariale, senza ottenere però alcuna risposta, dopo di che si è rivolto a me chiedendomi di intervenire per sbloccare l’incresciosa situazione. A mia volta ho inviato, inutilmente, sollecito via posta certificata alla direttrice dell’istituto, senza avere riscontro, mentre le condizioni del detenuto continuavano ad aggravarsi. Nel frattempo, vista l’assenza di interlocuzione con i vertici del penitenziario, è stata informata anche l’ambasciata tedesca”, prosegue il legale.
L’avvocato viterbese si è deciso a chiedere l’intervento diplomatico circa un mese fa, attorno alla metà di gennaio, dopo avere constatato il “preoccupante dimagrimento” del 57enne, “comprensibilmente anche molto provato sia dai dolori che dal digiuno intrapreso”.
Adesso la situazione parrebbe essersi sbloccata e per l’appunto Bernd Feil è ricoverato nel reparto di medicina protetta dell’ospedale di Belcolle, dove è sottoposto dai sanitari alle cure del caso.
Silvana Cortignani
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY