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Elezioni comunali - Viterbo - Si potrebbe andare a una battaglia elettorale tutta al femminile per la carica di sindaco - È questa l'ipotesi più probabile a oggi

Sarà uno scontro rosa: Troncarelli per il centrosinistra, Sberna per il centrodestra…

di Carlo Galeotti
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Viterbo – Alessandra Troncarelli per il centrosinistra, Antonella Sberna per il centrodestra… Potrebbe essere questo lo scontro che porterà alla elezione del nuovo sindaco. Anzi della nuova sindaca.

L'assessora Alessandra Troncarelli

L’assessora Alessandra Troncarelli


Le due coalizioni politiche in campo potrebbero scegliere per varie ragioni due donne. Entrambe le candidature appaiono forti per varie ragioni. Infatti, si tratta di candidate che hanno diverse esperienze amministrative, hanno capacità di attrarre voti. Possono pescare nell’elettorato a 360 gradi. In particolare nell’elettorato di centro.

Dopo che ieri, nel corso dell’incontro di FdI sulla sanità, si è capito ancora di più che è in pratica quasi impossibile che Mauro Rotelli scenda in campo per il centrodestra, appare forte la candidatura di Sberna, supportata da quel pezzo di Forza Italia che vuole andare col centrodestra. In pratica Giulio Marini & c.. 

A rompere le uova nel paniere del centrodestra potrebbe essere la Lega che ha come suo candidato di bandiera Claudio Ubertini. Unica alternativa potrebbe essere solo Rotelli, secondo la Lega. Ma la razionalità politica depone a favore di Marini e quindi di una candidatura Sberna, che può essere spendibile elettoralmente al centro. Supplendo ai problemi che possono creare Santucci & c.

Antonella Sberna

Antonella Sberna


Nel centrodestra la paura di perdere fa novanta, tanto da imbarcare la qualunque. Dopo aver imbarcato Claudio Taglia per accaparrarsi i voti di Casapound, ieri sono arrivati all’incontro di FdI il no green pass Paolo Baldassarre (Popolo della famiglia) e Guido Scapigliati (Italexit) che qualche tempo fa si dimise da presidente di Francigena dopo aver scritto su Facebook: “ho un’ammirazione profonda per Nar, Br”. Il tutto dopo aver fatto una alleanza deleteria con Gianmaria Santucci, che ovviamente farà perdere non pochi voti alla coalizione. Basti ricordare cosa accadde con la diretta del trasporto della macchina di santa Rosa. Una vera vergogna per Viterbo. Chi lo vota sa a cosa va incontro. Dopo non ci si lamenti.

Guido Scapigliati all'incontro di FdI

Guido Scapigliati all’incontro di FdI


Il centrodestra dovrebbe far mente locale che in politica non tutte le somme portano a un più, ma ci sono somme che fanno perdere i voti, soprattutto con passati come quelli appena ricordati. Santucci in testa. Ma insomma, ognuno si fa male come vuole. 

Romoli e il resto di Forza Italia, sembra ormai certo, si schiereranno col centrosinistra, probabilmente con qualcosa che somigli a una lista civica. Della coalizione faranno parte Azione, i 5stelle e Pd.

La candidatura, se anche il centrosinistra non vuole perdere a priori, non può che essere quella dell’assessora regionale Troncarelli. Oltre all’esperienza amministrativa, Troncarelli può vantare un rapporto diretto con la regione e Zingaretti.

E può fare la differenza sul piano elettorale.

Va poi aggiunto che altre due contendenti alla carica di sindaco, saranno Chiara Frontini, certa, e Lisetta Ciambella, quasi certa. Unico candidato maschietto a oggi: Giovanni Scuderi.

Una sfida quasi tutta in rosa che potrebbe essere interessante sia sul piano politico amministrativo che antropologico culturale. Il tutto nella speranza che cambi qualcosa nella inconcludente politica viterbese e in una intera città ricattata da violente e quasi impercettibili camorre mediatiche naniformi e deformi. Proprio come successo anni fa.

La sfida in rosa per ora è una ipotesi credibile e politicamente interessante. Ma nel giro una decina di giorni tutto dovrà essere chiarito per quanto riguarda i candidati, pena: partire sconfitti in una corsa che appare difficile per tutti.

Carlo Galeotti 


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28 febbraio, 2022

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