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Racconta la tua storia - Viterbo - Il giovane allevatore Simone Pancianeschi si unisce allo sfogo dei colleghi: "Quanta gente rimarrà senza lavoro?"

“Tutto aumenta meno che il latte, a vent’anni i problemi dovrebbero essere altri…”

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Simone Pancianeschi

Simone Pancianeschi

Simone Pancianeschi

Simone Pancianeschi

Simone Pancianeschi

Simone Pancianeschi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono un giovane allevatore di vacche da latte della Tuscia (uno dei reduci). Colgo l’occasione per dire la mia sulla crisi che sta per estinguere il nostro settore con qualche parolina, come hanno già fatto due miei amici.

Sono un po’ di mattine che mi sveglio col dente avvelenato. Sono troppi giorni che mi alzo sperando che qualcosa cambi. Stamani mi sono svegliato stanco e stufo. Stufo perché a vent’anni i problemi dovrebbero essere assai differenti da quelli che m’affliggono. A vent’anni un ragazzo dovrebbe sognare in grande, non dovrebbe porsi dei limiti. A vent’anni, un ragazzo dovrebbe svegliarsi coi crampi allo stomaco per un bacio non dato, non perché teme che uno dei suoi mezzi lo abbandoni (Tralasciando il fatto che ne è rimasto uno).

La carica di un ventenne non può essere ignorata o peggio soffocata.

“A vent’anni uno pensa de poté cambià il mondo e io lo voglio fa”. Un proverbio dice che volere è potere, ma contro questo mondo orrendo schiavizzato dalla grande distribuzione proprio non vale.

Da mesi noi poveri allevatori stiamo affrontando una crisi senza precedenti, tutto aumenta meno che il nostro latte. Temiamo il peggio, tra pochi mesi è palese che crolleremo e con noi cadrà tutto il castello. Quanta gente rimarrà senza lavoro? Chi si prenderà cura dei meravigliosi paesaggi che la Tuscia ha da offrire? Cosa finirà nelle nostre tavole? Che ne sarà del nostro futuro? Mi chiedo sempre più spesso dove chi governa voglia farci arrivare.

Vogliamo riempire le nostre terre di impianti fotovoltaici? Bello scempio. Vogliamo che i nostri terreni siano invasi dalle monocolture? Che ne sarà della biodiversità, del mondo tanto bello che tutti vogliono ma del quale nessuno si preoccupa. Un libro intero non basterebbe solo per elencare i dubbi che ho. Per ora continuerò e continueremo a stringere i denti, ma siamo arrivati veramente ai ferri corti.

E’ possibile che in un momento del genere dei giovani allevatori siano costretti ad autoraccontarsi, per poter almeno far sapere cosa sta accadendo? I “grandi” sanno solo dire che i giovani d’oggi non abbiano voglia di lavorare.

Sveglia! E noi?

E’ la terra che nutre l’uomo, non l’industria.

Simone Pancianeschi


Articoli: Pietro Giraldi: “La mia azienda va avanti da tre generazioni, i prezzi assurdi del latte rischiano di fermare tutto”  – Simone Mastrorosato “Ha ragione Giusy Batinelli, qui parlano tutti ma nessuno fa niente per gli allevatori” – Giusy Batinelli: “Ho 20 anni e faccio l’allevatrice, ma con questi prezzi è impossibile andare avanti”


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11 febbraio, 2022

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