Vejano – Tromba d’aria scoperchia la palestra della scuola
Vejano – (sil.co.) – Palestra della scuola elementare scoperchiata, a processo progettista, direttore dei lavori, impresa costruttrice e il responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Vejano.
Una tragedia sfiorata. Era la fine di gennaio di sette anni fa e fortunatamente all’interno della scuola non c’era nessuno, anche se furono colpite le auto di due insegnanti parcheggiate nel piazzale. Sul posto intervennero carabinieri e vigili del fuoco.
Il tetto di pannelli d’alluminio fu letteralmente sollevato e scaraventato via in seguito a un’ondata di maltempo il 30 gennaio 2015, quando si disse che era stato per colpa di una tromba d’aria. In realtà più che una tromba d’aria sarebbe stato un “venticello” un po’ più teso, accompagnato da intense precipitazioni piovose, sufficiente a sollevare e far volare la copertura, realizzata tra il 2009 e il 2010, in quanto sarebbe stata fissata male.
Ieri udienza fiume davanti al giudice Roberto Colonnello, che ha ascoltato una decina di testimoni tra i quali l’ex sindaco Alberto Rinelli, il consulente della procura nominato a suo tempo dalla pm Paola Conti, l’ingegnere romano Rodolfo Fugger, nonché l’ingegnere Paolo Bacchiarri di Montefiascone, intervenuto sul posto per l’amministrazione comunale.
“La copertura era stata messa in opera in maniera non adeguata, c’erano carenze esecutive e progettuali”, ha spiegato Fugger, secondo il quale bastava una giornata ventosa per fare danni.
“Il fissaggio non era corretto, è emerso un errato accoppiamento foro-tassello, fori da 16 millimetri di diametro e tasselli da 12-14 millimetri, quindi più piccoli. Si capisce facilmente cosa sia accaduto”, ha proseguito, sottolineando che la verifica di resistenza al vento prevista dal piano di manutenzione oltretutto non era stata fatta.
“Non si è trattato di una tromba d’aria di particolare intensità, non si è trattato di un evento qualificabile come ‘evento eccezionale'”, ha ribadito il consulente della procura, fornendo a riprova una scheda degli eventi meteo di gennaio-febbraio 2015, da cui per l’appunto nessun vento clamoroso risulterebbe.
Il processo riprenderà il prossimo 8 novembre per sentire i primi tre testimoni della difesa.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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