I carabinieri
Capranica – (sil.co.) – Si avventa sui genitori 24 ore dopo condanna per lesioni e minacce, assolto. Padre e madre, dai quali è stato allontanato, lo hanno perdonato.
Condannato per avere picchiato il padre e minacciato entrambi i genitori va su tutte le furie, gli piomba in casa e si avventa con violenza cieca su tutto ciò che trova, devastando l’abitazione del padre e della madre e finendo nuovamente in manette come era successo in precedenza quando si era scagliato contro di loro armato di piccone.
A processo per la seconda colta il figlio della coppia, un uomo oggi 37enne residente in un centro della provincia di Viterbo, difeso dall’avvocato Luigi Mancini.
A distanza di tre anni e mezzo dalla feroce aggressione per cui a 24 ore dalla condanna per minacce e leisoni è finito nuovamente in manette con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale, nei giorni scorsi è stato assolto dal giudice Roberto Colonnello. Grazie ai genitori che, nel frattempo, lo hanno perdonato.
Il 10 dicembre 2018 era stato condannato a un anno e cinque mesi dal giudice Giacomo Autizi per avere minacciato di morte con un piccone i genitori e avere picchiato il padre mandandolo in ospedale con una prognosi di cinque giorni.
Il giorno successivo, il 12 dicembre, si è fatto arrestare per maltrattamenti in famiglia. Nel 2016 era stato denunciato per minacce e lesioni personali aggravate e contestualmente allontanato dalla casa dei genitori. All’arrivo dei militari avrebbe continuato a dare in escandescenze, incolpando i genitori della condanna e minacciando in particolare il padre, che sarebbe stato anche colpito con degli utensili da cucina.
Invece di restare alla larga dai familiari, con cui avrebbe sempre avuto rapporti burrascosi, sarebbe insomma piombato nell’abitazione di Capranica dove vivono, aggredendo nuovamente il padre e la madre, costretti a chiedere l’intervento dei carabinieri che hanno fatto scattare le manette ai polsi del giovane.
Articoli: In carcere il 33enne tornato ad aggredire i genitori subito dopo la condanna – Appena condannato, torna ad aggredire i genitori e finisce in manette – Minaccia di uccidere i genitori a picconate e picchia il padre, condannato – Minaccia di morte i genitori con un piccone e picchia il padre
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
