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Tribunale - Imputata una trentenne di Tuscania - Vittima un 74enne che le aveva dato la password della prepagata per degli acquisti online

Svuota il conto del vicino per la maglia della Juventus, “tifosa” alla sbarra

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Tuscania – (sil.co.) – Quando si dice la fede sportiva, svuota il conto del vicino per comprare online una maglia della Juventus.


Tuscania - La caserma dei carabinieri

Tuscania – La caserma dei carabinieri


A processo una “tifosa” trentenne di Tuscania cui la vittima, un 74enne d’origine piemontese residente da decenni a Tuscania, avrebbe dato la password della sua carta PostePay per fargli degli acquisti su internet per dei mercatini cui con la moglie prendeva parte in vari comuni della provincia di Viterbo.

“La conoscevo da quando era piccola, abita sullo stesso pianerottolo, mi fidavo, infatti ci sono rimasto male quando mi hanno detto che era stata lei a svuotare la carta prepagata, su cui c’erano circa mille euro, per fare acquisti vari su Amazon e comprare una maglia della Juventus”, ha spiegato la parte offesa al giudice Francesco Rigato, raccontando il suol stupore.

Se ne è accorto quando è andato alle poste a verificare lo stato della PostePay. “Ho scoperto che c’erano rimasti solo 76 centesimi, per cui sono andato dai carabinieri a sporgere denuncia. Successivamente mi è stato detto che era stata la vicina, che conosco da 26 anni, da quando era una bimba. Ci sono rimasto malissimo, per noi era una ragazza di famiglia”.

L’imputata gli avrebbe poi fatto un vaglia per la restituzione del maltolto, che la vittima non ha accettato, in quanto la somma “smarrita” gli è stata ridata dalle stesse poste. “Mi hanno rimborsato 976 euro”, ha sottolineato il 74enne, dicendo di essere stato risarcito.

La maglia della Juventus è stata sequestrata dai carabinieri che l’hanno trovata a casa dell’imputata, difesa dall’avvocato Martina Reali, nel corso delle indagini.

Il prossimo 15 dicembre si procederà all’interrogatorio della donna, che potrà fornire in tribunale la sua versione dell’accaduto. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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25 marzo, 2022

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