Viterbo – Guerra in Ucraina. La Tuscia è a sostegno della cittadinanza ucraina in questo momento di difficoltà. Avviate le raccolte di beni di prima necessità nei comuni della provincia.
La Tuscia è presente. L’iniziativa di raccolta è partita dalla città di Viterbo e nei giorni scorsi si è diffusa con rapidità nei paesi limitrofi della provincia. Vejano, Sutri, Villa San Giovanni in Tuscia, Montefiascone, Capranica, Caprarola, Barbarano Romano e gli altri comuni si stanno adoperando per raccogliere più materiale possibile.
Dallo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, in provincia, molti paesi si sono mobilitati nella raccolta di generi alimentari, di vestiario e farmaci per i cittadini sfollati e bisognosi in campo di battaglia.
Anche le scuole stanno lavorando per recuperare più contributi possibili da parte delle famiglie e degli studenti sensibili a questa tragedia e volenterosi di dare un aiuto a chi ne ha bisogno. Il ricavato verrà portato nella basilica minore di santa Sofia, a Roma. Da lì partiranno le spedizioni per l’Ucraina. L’istituto superiore A. Meucci di Bassano Romano è tra i primi licei che ha avviato la raccolta.
Bassano Romano – Il liceo A. Meucci e la raccolta per il popolo ucraino
“Punto di raccolta di generi di prima necessità a sostegno della popolazione ucraina. Generi richiesti: cibo in scatola, tonno, caffè istantaneo, thé in bustina, barattoli di legumi, pannolini per bambini, assorbenti, traverse, garze, cerotti, prodotti per l’igiene personale e salviette imbevute”, si legge sulla porta della stanza che sarà destinata alla raccolta di materiale.
Oltre ai comuni che stanno mettendo a disposizione vari centri sparsi per i paesi per la raccolta di questi oggetti, anche associazioni e cooperative si danno da fare.
Un esempio, l’associazione culturale “Stay freedom” è al fianco della cittadinanza, vittima dei colpi russi.
Sulla pagina Facebook dell’associazione, si legge: “Comunichiamo che l’intero incasso dei mesi di marzo e aprile derivante dal Cammino dei Tre Villaggi sarà devoluto alla popolazione Ucraina nell’acquisto di ciò che viene richiesto dalla comunità ucraina di Viterbo. Un piccolo aiuto per mostrare vicinanza e solidarietà al popolo in questo terribile momento”.
“La nostra sede può essere anche come punto di raccolta. Chiunque volesse, può lasciare i pacchi in loco. Per facilitare il lavoro si chiede di portare i prodotti gia inseriti in scatole di cartone e possibilmente con un appunto (a penna su un semplice foglio di carta) dei beni che si portano”, viene spiegato nel post.
“A tutti coloro che sono sensibili alla situazione in Ucraina e desiderano aiutare gli sfollati e bisognosi a causa della guerra, chiediamo di sostenere il popolo ucraino con gli aiuti umanitari di estrema necessità in questo momento tragico”, si legge in una nota della chiesa santa Sofia di Roma.
Per chiunque sia interessato a contribuire con offerte o acquisti di beni di prima necessità, può trovare le varie informazioni nei post delle pagine ufficiali Facebook dei comuni.
Federica Focaracci
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