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Viterbo - La proprietaria Nadia Dobosh: "Lo faccio per il mio popolo" - Questa sera alle 18,30 la preghiera contro la guerra nella chiesa di San Francesco - FOTO E VIDEO

“Aiuti all’Ucraina, il Bar 103 raccoglie in un giorno 60 pacchi tra vestiti, alimenti e medicine”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Mi piange il cuore per il mio paese. Lo faccio per il mio popolo”. Nadia Dobosh è la proprietaria del Bar 103, tra piazza Fontana grande e via Cavour a Viterbo. Assieme alla figlia Olga e alle amiche Iulia Lysenko e Anastasia Korol, sta raccogliendo vestiti, cibo e medicinali da spedire in Ucraina. Soltanto nella giornata di ieri sono stati raccolti almeno una sessantina di pacchi. A sostegno della popolazione che in questi giorni sta combattendo contro l’invasione russa del territorio oppure se ne sta chiusa nei sottorranei e nelle metropolitane in attesa che aerei e artiglieria smettano di bombardare le città.

Questa sera alle 18,30 è previsto invece un momento di preghiera della comunità ucraina, contro la guerra. Nella chiesa di San Francesco a piazza della rocca.


Viterbo - Raccolta di aiuti al Bar 103 di piazza Fontana grande

Viterbo – Raccolta di aiuti al Bar 103 di piazza Fontana grande


“Abbiamo raccolto piumoni – racconta Nadia Dobosh – cose per bambini, vestiti per uomini e per donne, alimenti a lunga conservazione, oggetti per l’igiene. Ci hanno aiutato tante persone e amici. Anche dalla scuola americana qui accanto che ha portato le medicine”.

Tante le persone che ieri hanno portato il proprio aiuto al 103 di piazza Fontana grande. Almeno una sessantina di pacchi che, di volta in volta, vengono presi, caricati su macchine e furgoncini e portati poi in un centro di smistamento da cui prendono la via dell’Ucraina, “passando – spiega Dobosh – per Polonia e Ungheria. Stiamo cercando di aiutare il nostro popolo in tutti i modi”.


Viterbo - Nadia Dobosh

Viterbo – Nadia Dobosh


Nadia Dobosh è di Ternopiľ, una città di oltre 220 mila abitanti dell’Ucraina occidentale. Un tempo capitale della repubblica nazionale dell’Ucraina occidentale e repubblica socialista sovietica di Galizia. Vive in Italia da 22 anni, cittadina italiana. Lavora nei bar da una vita. Da dieci anni il 103 è suo, e della figlia Olga. Ieri era pieno di pacchi e medicine per il popolo ucraino, con la sala da tè adibita per l’occasione ad accoglierli. In attesa di chi arriva per portarseli via.


Viterbo - Raccolta di aiuti al Bar 103 di piazza Fontana grande

Viterbo – Raccolta di aiuti al Bar 103 di piazza Fontana grande


“Ho una cugina che sta a Kiev – dice Nadia Dobosh -. In questo momento si trova nei sotterranei di una chiesa con i figli di tre e dieci anni e tante altre persone. In Ucraina ci sono anche i figli di mia sorella e quelli di tante altre mie amiche. Tutte in attesa di ricevere la telefonata che confermi ogni sera che tutti stanno bene. Finché sarà possibile mantenere le comunicazioni”.


Viterbo - Anastasia Korol, Iulia Lysenko, Olga e Nadia Dobosh

Viterbo – Anastasia Korol, Iulia Lysenko, Olga e Nadia Dobosh


Uomini, e soprattutto donne. Oltre il 60% della popolazione ucraina in provincia di Viterbo, più di mille persone. Molte di loro, “quasi tutte – precisa Dobosh – fanno le badanti o le donne delle pulizie”.

“Una raccolta di materiali – conclude infine Nadia Dobosh – che stiamo facendo non solo perché in Ucraina ci sono i miei amici e familiari. Ma perché mi piange il cuore per il mio paese. Non posso immaginare che tutto crolli sotto il peso dei bombardamenti. Non posso immaginare che un esercito spari sugli ospedali e che le donne debbano partorire nei sotterranei e nelle metropolitane”.


Viterbo - Il Bar 103

Viterbo – Il Bar 103


Questa sera, la preghiera contro la guerra e l’invasione russa. Alle 18,30 nella chiesa di San Francesco in piazza della rocca. Nel frattempo prosegue la raccolta di aiuti organizzata dalla comunità ucraina di Viterbo



I beni richiesti sono i seguenti: 1. Aiuti economici di qualsiasi entità che serviranno per acquistare il necessario non spedibile. 2. Farmaci, vale a dire analgesici: Oki, Nimesulide e altri, anti influenzali (aspirina, paracetamolo e altri), emostatico (Celox, Ugurol, Tranex), vitamine e preparati a base di ferro, bende e altre medicazioni, siringhe e cateterini endovenosi (Cvp), antisettici, collirio (per il lavaggio) e tutte le altre medicine, guanti monouso.

Servono inoltre prodotti ortopedici e riabilitativi: tutori, bende, corsetti, fissatori articolari e altri. 4. Pannoloni e traverse. 5. Salviettine umidificate. 6. Sacchi a pelo e materassini. 7. Torce normali o indossabili con le loro pile. 8. Solo prodotti a lunga conservazione. Innanzitutto caffè e tè. 


Viterbo - Raccolta di aiuti al Bar 103 di piazza Fontana grande

Viterbo – Raccolta di aiuti al Bar 103 di piazza Fontana grande


Punto di raccolta di tutto il materiale, la chiesa Santa Maria del Suffragio, in via del suffragio 10. Infine i numeri di telefono cui fare riferimento sono: 389.3160498 (per Viterbo), 340.8959091 (Viterbo), 334.7003104 (Capranica, Sutri, Caprarola), 348.2910339 (Marta, Capodimonte, Montefiascone, Valentano Moskal Iryna), 392.1574408 e 392.1576442 (Montefiascone).

Daniele Camilli


Multimedia: Fotocronaca: I pacchi raccolti in piazza Fontana – La manifestazione contro la guerra in Ucraina – Stop Putin – Video: Gli aiuti del Bar 103 – La piazzaLa contestazione

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2 marzo, 2022

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