Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Bolsena - Cooperativa denunciata dal proprietario di una seconda casa che si è costituito parte civile - Teste della difesa l'ex sindaco Equitani

Accusati di svegliare la popolazione all’alba con la raccolta vetro, netturbini assolti

Condividi la notizia:

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale


Bolsena – (sil.co.) – Accusati di svegliare la popolazione all’alba col fragore della raccolta vetro, assolti i netturbini.

Si è chiuso così nei giorni scorsi, davanti al giudice Roberto Colonnello, il processo scaturito dalle lamentele di un gruppo di residenti e di un avvocato romano proprietario di una seconda casa a Bolsena, che nel corso dell’afosa estate 2017 sarebbero stati svegliati fragorosamente e di buonora dagli addetti alla raccolta del vetro, che sarebbero stati già operativi ben prima delle sette, per l’esattezza alle cinque, un orario considerato esageratamente mattiniero per turbare i sonni di chi era costretto dal caldo a dormire a finestre aperte.

Fatto sta che l’avvocato, oltre a presentare denuncia contro la cooperativa che gestiva il servizio (difesa da Vincenzo Dionisi) si è anche costituito parte civile con l’avvocato Paolo Difalco.

Testimone della difesa, all’udienza dello scorso 5 dicembre, lo storico ex sindaco Paolo Equitani. 

“E’ inevitabile – disse Equitani in tribunale – che il vetro faccia rumore quando viene scaricato nel cassone del mezzo. Non è una problema per il quale sia semplice trovare una soluzione. Parlai con la ditta, ma l’orario delle 5 del mattino era obbligato, per cui l’unica cosa era sollecitare gli operatori a fare più piano”.

Pubblico ministero e parte civile hanno chiesto all’ex sindaco perché, come succede altrove, non fosse stato spostato l’orario della raccolta del vetro, magari a dopo le 8 del mattino, quando ormai la maggior parte delle persone sono sveglie. 

“Lo abbiamo fatto successivamente, col nuovo contratto, ma in quel momento, in base al contratto stipulato co la cooperativa, era impossibile posticipare la raccolta del vetro a più tardi delle 5 del mattino”, ha risposto.

“Non esiste un modo per fare la raccolta differenziata del vetro senza far rumore”, ha detto al giudice lo scorso 4 marzo l’ultimo testimone della difesa. “La raccolta del vetro – ha proseguito – veniva effettuata due volte alla settimana e non tutti i giorni”. 

“Il rumore del vetro infranto era inevitabile – ha sottolineato – anche con tutte le accortezze possibili, per la conformazione stessa dei furgoncini adibiti alla raccolta, dotati di un braccio meccanico che scarica direttamente dall’alto nel cassone il vetro contenuto nei secchioni”.


Articoli: Svegliati all’alba dal fragore della raccolta vetro, netturbini sotto accusa… – Svegliati all’alba dalla raccolta vetro, i netturbini: “Impossibile farla in silenzio”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
21 aprile, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/