Civita Castellana – Era stato affisso la mattina del 13 aprile lo striscione di protesta dagli studenti al Colasanti. Indirizzato al prefetto, ritenuto responsabile del mancato ritorno al turno unico d’ingresso.
Dopo il tavolo in prefettura di qualche giorno fa, dal quale la consulta studentesca era uscita insoddisfatta, si era parlato di manifestazioni. ”Non c’è un dato oggettivo che possa provare il vantaggio del doppio turno a scuola rispetto al contenimento della pandemia – avevano affermato i rappresentanti degli studenti – Doppio turno che invece danneggia in modo grave, e questo è un dato oggettivo, gli studenti. Se il doppio turno resta – avevano concluso – le manifestazioni di protesta andranno avanti tutti i giorni. Chiediamo a chi gestisce i trasporti e al prefetto di rimuovere il doppio orario perché gli studenti ne hanno assoluto bisogno”.
In questi giorni nulla è cambiato, il doppio turno è rimasto e gli studenti iniziano le proteste. “Dopo l’inconcludente tavolo del 7 aprile scorso, gli studenti vogliono dare un chiaro segnale che riguarda il disinteresse delle istituzioni – avevano dichiarato i rappresentanti della consulta – la protesta non si ferma”.
Nella mattinata del 13 aprile, fuori l’istituto Colasanti, era stato affisso uno striscione di protesta rivolto al prefetto. “E’ stato rimosso, con nostro grande dispiacere, nella stessa mattinata dal corpo docente – dichiara un rappresentante d’istituto – che lo ha restituito a noi studenti soltanto in un secondo momento. Non è escluso, però, che verrà riutilizzato nelle prossime settimane”.
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