Orte – (sil.co.) – Furbetti del cartellino alla casa della salute di Orte, al via il processo ai tre medici e ai due tecnici accusati di assenteismo. Parte civile la Asl, devono rispondere di truffa aggravata allo stato per fatti risalenti al 2016.
Sono stati rinviati a giudizio il 16 febbraio 2021 dal gup Savina Poli. Se tutto va bene, la sentenza arriverà nella primavera del 2023.
Nel frattempo tutti gli imputati, tre dei quali difesi dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli, hanno raggiunto l’età della pensione. Uno di loro riveste una carica nella pubblica amministrazione di un centro della provincia.
Carabinieri e guardia di finanza – foto di repertorio
Indagini di carabinieri e finanza
Dopo avere regolarmente timbrato il cartellino, si sarebbero allontanati dal posto di lavoro per andare al bar o a fare la spesa. Le indagini, per fatti risalenti al 2016, sono state condotte da carabinieri e guardia di finanza tra il 2017 e il 2018. Gli episodi contestati sarebbero di lieve entità dal punto di vista economico, circoscritti a caffè consumati al bar in orario di lavoro e allontanamenti di altrettanto breve durata dagli ambulatori per motivi personali.
Ulteriori documenti contro i presunti “furbetti”
Contro i presunti “furbetti del cartellino”, nel corso dell’udienza di ammissione delle prove che si è tenuta il 27 aprile davanti al giudice Elisabetta Massini, l’accusa ha prodotto dei documenti sulla cui acquisizione nel fascicolo del processo il tribunale si è riservato, accogliendo la richiesta di termini a difesa dei legali degli imputati, che hanno chiesto tempo fino alla prossima udienza per visionare le carte ed eventualmente interloquire.
Tre testimoni per l’accusa, 16 per la difesa
Imponente il numero dei testimoni presentati dalle difese, otto dei quali depennati dal giudice, che ha chiesto liste meno ridondanti. Ne restano da ascoltare sedici.
Il processo entrerà nel vivo solo il prossimo autunno. La prima udienza dibattimentale vera e propria, per sentire i tre testimoni citati dall’accusa, è stata fissata all’una del 24 novembre. Poi si tornerà in aula il 22 dicembre alle 9,30 per i primi quattro testimoni della difesa, il 9 gennaio 2023 alle ore 11,30 ne sono previsti altri sei, altrettanti il 2 febbraio. Il 23 febbraio dovrebbe chiudersi l’istruttoria, mentre la discussione, salvo imprevisti, è stata calendarizzata per il prossimo 23 marzo alle ore 15,30.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Sul filo della prescrizione del reato: truffa aggravata, cui sono accusati 5 dipendenti della Asl che nel 2014, presso il Centro salute di Orte, avrebbero truccato la timbratura del “cartellino” ottenendo così sconti sull’orario di lavoro.
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