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Viterbo - Il presidente provinciale dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia Enrico Mezzetti risponde alle accuse mosse alla vigilia dei festeggiamenti in ricordo della liberazione - Sulla polemica nazionale, scatenata dalle parole del presidente Pagliarulo, afferma: "Nessuno dubbio per una netta condanna nei confronti dell'aggressione russa, legittimo il diritto di difendersi"

“L’Anpi può parlare perché lo garantisce la costituzione, gli altri intervengano alla manifestazione del 25 aprile”

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo – “L’Anpi può parlare perché lo garantisce la Costituzione, gli altri facciano le loro manifestazioni e intervengano il 25 aprile. Continueremo a far sentire la nostra voce perché ce lo garantisce la nostra carta costituzionale repubblicana, democratica e antifascista, nata dalla Resistenza”. Nel giorno dell’anniversario della liberazione il presidente dell’Anpi provinciale Enrico Mezzetti risponde alla critiche. A quelle nazionali e a quelle locali. A contestare il ruolo dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia è stato Aldo Quadrani, coordinatore provinciale del Circolo reale della Tuscia, che ha chiesto ‘a quale titolo l’Anpi possa prendere la parola nel giorno del 25 aprile’. Non solo lui a sollevare la polemica, però. Anche Francesco Mattioli, candidato alle elezioni comunali a sostegno di Lisetta Ciambella, ha messo in dubbio l’Anpi chiedendo ‘se ha senso considerare l’Anpi come presidio esclusivo degli ideali della Resistenza’?. Un polverone, quello locale, che segue di poco il dibattito che si è scatenato a livello nazionale. Sotto la lente di ingrandimento le dichiarazioni del presidente nazionale dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo in merito alla guerra in Ucraina. 


Enrico Mezzetti

Enrico Mezzetti


Cosa ne pensa degli attacchi emersi a livello locale nei confronti dell’Anpi? Quale è il suo pensiero rispetto alle parole del coordinatore provinciale del Circolo reale della Tuscia, Aldo Quadrani? Quale la sua opinione rispetto a quanto sostenuto da Francesco Mattioli, candidato alle elezioni comunali a sostegno di Lisetta Ciambella ed ex componente di una giunta di sinistra in provincia?
“Rimango basito di fronte a certe esternazioni. Credo che ci sia gente che non conosce l’abc della democrazia. C’è un signore che chiede come mai l’Anpi può parlare il 25 aprile, ma il fatto è che l’Anpi può parlare 365 giorni all’anno, perché questo lo garantisce la nostra costituzione, che è nata dalla Resistenza ed è democratica e antifascista. Se noi parliamo il 25 aprile non dobbiamo dire ‘grazie’ a nessuno, se non alla nostra carta costituzionale, che ci riconosce il dritto di parola e di manifestare, e a coloro che hanno combattuto. Un diritto che non è riconosciuto solo all’Anpi, ma a tutti. Capisco che l’Anpi possa dare fastidio, ma non abbiamo nessuna pretesa di occupare tutto lo spazio dell’antifascismo. Nessuno ha mai detto che l’Anpi ha il presidio assoluto dei valori della Resistenza. Possono fare le loro manifestazioni e dire quello che vogliono. Nessuno lo impedisce. È un loro diritto, sancito dalla costituzione”.

Quindi, una polemica creata dal nulla?
“Ribadisco. L’Anpi è un’associazione che si rifà alla Costituzione e quindi interviene il 25 aprile. Ma nessuno impedisce ad altri di prendere la parola. Facciano le loro manifestazioni, nessuno lo impedisce. Ma non si può dire che l’Anpi non deve intervenire e non deve parlare. Ma siamo nel Ventennio? Dove vogliono ritornare? Facciano le loro manifestazioni. Io, per prendere la parola, non devo dire ‘grazie’ a nessuno se non a quelli che hanno combattuto per darci la carta costituzionale. Devo dire grazie solo a loro, che certamente erano di tutti i colori. Noi lo diciamo sempre, poi se ad altri piace attribuirci delle etichette lo facciano pure. La Costituzione è una carta fatta da gente che proveniva dalle più svariate motivazioni e componenti”.

Cosa ne pensa degli attacchi all’Anpi dopo le dichiarazioni del presidente nazionale dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo che ha chiesto al governo Draghi di depotenziare l’esclation della guerra in Ucraina, evitando l’invio di armi? Parole a cui è seguito l’intervento alla manifestazione di Bari con la netta condanna per l’invasione Russa.
“Il presidente Pagliarulo non ha cambiato idea con il passare del tempo, ma ha espresso un pensiero chiaro fin dall’inizio. La guerra è un dramma e una tragedia e su questo non ci possono essere dubbi. Pagliarulo però ha espresso una posizione dove a emergere è anche la preoccupazione sulle conseguenze di quello che può accadere. Ha sollevato una riflessione sulla necessità che non si arrivi a una guerra globale. Detto questo, però, da parte sua, come da parte dell’Anpi, c’è una ferma condanna nei confronti dell’aggressione della Russia. Ed è indubbio anche il diritto dell’Ucraina di difendersi, nessuno lo ha mai messo in discussione. Il suo pensiero è questo, non ha cambiato linea. Ha semplicemente fatto delle valutazioni sull’uso delle armi e sull’importanza di evitare un’escalation. Poi si può avere un pensiero diverso ed è legittimo. Le opinioni possono essere varie anche all’interno della stessa associazione. Posizioni diverse sono un segno di democrazia e pluralismo. Lo stesso presidente onorario Carlo Smuraglia si è espresso diversamente. Credo che questa sia tutta una polemica usata come pretesto per delegittimare e affossare l’Anpi. Ma non ci riusciranno. I Putiniani li possono cercare a destra, nel mondo, in Europa e in Italia. Possono chiedere ai seguaci di Trump, Le Pen, Orban. Ma non li troverete dentro l’Anpi. Siamo arrivati ad attacchi usati come pretesto per cancellare l’Anpi, per togliere di mezzo un’associazione. Ma noi abbiamo lo scudo della nostra carta costituzionale. Noi continueremo a parlare perché ce lo garantisce la nostra carta costituzionale repubblicana, democratica e antifascista, nata dalla Resistenza”.

Quali gli appuntamenti dell’Anpi per il 25 aprile?
“Alle 9,45 ci ritroviamo a piazza San Sisto, dove si formerà un corteo che percorrerà via Garibaldi fino al liceo Mariano Buratti. Qui verrà deposta una corona d’alloro in onore del martire cui è dedicata la scuola. Il corteo arriverà fino a piazza del Sacrario, dove terrò un discorso. Poi ci spostiamo alla cerimonia ufficiale delle 12 a piazza del Sacrario. Parteciperò con molto piacere e molto orgoglio. Ho il diritto di parlare e manifestare e per farlo ho avvertito le autorità competenti. A Viterbo sono 70 anni che c’è questo corteo e non si può impedire che questo avvenga. Stiamo realmente vivendo tempi brutti e bui. Si vuole comprimere la libertà. Da parte di chi poi?”.

Maurizia Marcoaldi


Articoli: Aldo Quadrani, coordinatore provinciale del Circolo reale della Tuscia: “Perché l’Anpi il 25 aprile può prendere la parola? Cosa si aspetta a ripristinare la legalità?” – Il candidato alle elezioni comunali Francesco Mattioli: “25 aprile, ha senso parlare dell’Anpi come presidio esclusivo degli ideali della Resistenza?”


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25 aprile, 2022

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