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Tribunale - Tre aspiranti ladruncoli a processo per tentato furto aggravato

Scassinatori di slot, tagliano il filo della telecamera ma scatta l’allarme

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Carabinieri - Foto di repertorio

Carabinieri – Foto di repertorio

Vetralla – (sil.co.) – Tentano di scassinare le slot machine durante l’orario di apertura del bar, ma fanno scattare l’allarme tagliando il filo della telecamera della videosorveglianza interna del locale.

E’ così che si sono traditi tre aspiranti ladruncoli d’origine romena. Sono stati scoperti proprio grazie alle riprese che forse avevano provato ad oscurare, la sera del 24 aprile 2018, all’interno di un pubblico esercizio della frazione di Cura di Vetralla.

Di uno di loro, finiti a processo per tentato furto aggravato davanti al giudice Roberto Colonnello, esiste anche lo screenshot di un primo piano, mentre, forbici in mano, si appresta a darci un taglio.

Ieri sono stati ascoltati la barista e un avventore, che nell’immediatezza hanno visto uscire il terzetto dalla sala slot. I titolari, grazie ai filmati, li hanno denunciati ai carabinieri. 

“Quello inquadrato in volto mentre tagliava il filo della telecamera era un cliente abituale, gli altri due erano venuti 6-7 volte nel locale. Sono stati ripresi tutti e tre anche prima che suonasse l’allarme, mentre cercavano di forzare senza riuscirci una delle macchinette, di cui hanno incrinato il vetro con una mazzata, credo con un paio di forbici in mano. Non riuscendo a scassinare la slot machine, sono saliti sugli sgabelli per tagliare il filo”, ha spiegato la dipendente del bar, che era al bancone quando è scattato l’allarme, provocando il fuggi fuggi tra i clienti.

Il prossimo 28 febbraio saranno sentiti i gestori dell’esercizio, che nel frattempo hanno ritirato la querela. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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25 maggio, 2022

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