Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore, la disturbo perché sono indignato per il fatto accaduto nella serata di giovedì (e dal suo giornale denunciato venerdì mattina) sicuro che anche la sua sensibilità ne possa risultare toccata.
Khadime Niang è un uomo di 38 anni con cinque figli a carico proveniente dal Senegal, da cinque anni dipendente (a tempo indeterminato) di Gescom Spa. Khadime, da tutti per sua scelta chiamato Bamba, è un giovane uomo che lavora ogni giorno con impegno e capacità peraltro impareggiabili.
Khadime è un uomo buono, intelligente, gentile con tutti, generoso, che ha saputo conquistarsi la fiducia e l’amicizia di chiunque in Gescom.
Nel caso di Khadime detto Bamba l’immigrazione non è un problema ma un vantaggio recato giorno per giorno alla nostra comunità di lavoro e a quella viterbese tutta.
Giovedì sera Khadime è stato aggredito per futili motivi (per futili motivi!) da quattro giovani italiani (così pare), colpito ripetutamente fino alla frattura di più costole, fino ad una brutta ferita al volto. Oggi (venerdì, ndr) Khadime è ancora all’ospedale per ulteriori accertamenti e per le cure del caso.
I quattro giovani (vent’anni o poco più, per quel che ne so) lo hanno ripetutamente colpito e poi sono fuggiti: mi permetterà di pensare che per chiunque votino, Khadime è l’ennesima vittima di vigliacchi fascisti nostrani.
Tutta Gescom – mi creda, direttore – attende di poter riabbracciare Khadime con affetto e profonda solidarietà. D’altra parte, lei sa che in Gescom sono presenti numerose nazionalità di origine con profitto, comprensione e felice accoglienza di tutti.
La ringrazio, direttore, dell’ospitalità che mi potrà concedere.
Ettore Segatori
Gescom Spa – Viterbo
– Uomo aggredito da quattro ragazzi in pieno centro
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