Viterbo – “Ti sistemo io”, questo avrebbe detto Pasquale Bottone alla donna che poi l’ha denunciato per stalking chiedendone, come sta scritto nella querela, la “misura di divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa”. “La condotta posta in essere dal Pasquale Bottone”, secondo la denuncia, integrerebbe “l’ipotesi delittuosa del reato di stalking, contemplata dal legislatore all’art. 612 bis comma I e II del codice penale”.
L’episodio risalirebbe all’inizio di marzo di quest’anno, a Viterbo, quando la donna che ha fatto denuncia avrebbe percorso una via del centro assieme ad un altro testimone, pare un poliziotto suo amico, e incontrato Pasquale Bottone che le sarebbe andato incontro, sembra inoltre che urlasse, dicendole: “questa qui mi ha denunciato per le cose che ho detto al bar, appena mi arriva la denuncia, siccome io so tutto su di te, su di te ho tutto, ti conosco bene, so chi sei, ti sistemo io”. Il tutto all’altezza di un bar, in pieno centro cittadino.
Pasquale Bottone
La donna, spiega la denuncia, sarebbe rimasta “terrorizzata”, al punto che sarebbe dovuto intervenire il poliziotto in sua compagnia, qualificandosi come tale. Il poliziotto avrebbe anche identificato Bottone, facendolo poi allontanare.
Detto ciò, quello appena descritto sarebbe stato soltanto il secondo episodio riportato dalla donna nella denuncia. Il primo si sarebbe infatti verificato una quindicina di giorni prima, sempre in un bar del centro. E anche in tal caso il tutto sarebbe avvenuto in presenza di un testimone. Con Pasquale Bottone che avrebbe visto la donna e le avrebbe detto ad alta voce: “i cittadini di Viterbo sono tutti corrotti e si meritano quello che hanno. I cittadini subiscono e non si ribellano a questo stato. I viterbesi sono corrotti”. A quel punto la donna avrebbe detto alla persona, citata poi come testimone: “ma di che parla?”. A quel punto, Pasquale Bottone l’avrebbe sentita rispondendole sempre ad alta voce: “Che vuoi dire… tu sei corrotta e delinquente e corrotti e delinquenti come te sono i tuoi amici”.
Viterbo – Pasquale Bottone
La donna, “scossa ed impaurita”, come la descrive la querela, si sarebbe poi recata alla questura di Viterbo per segnalare quanto accaduto. “Il personale della Ps presente – sta scritto nella denuncia – provvedeva a tranquillizzare la scrivente e la invitava a presentare denuncia querela nei giorni successivi, vedendola al momento molto provata dall’accaduto”.
Viterbo – Pasquale Bottone
La querela nei confronti di Pasquale Bottone riguarda anche un paio di articoli, uno anonimo e uno a firma Pasquale Bottone che, secondo la querelante, sarebbero diffamatori. Entrambi sono stati pubblicati all’inizio di quest’anno. Nell’articolo firmato da Bottone, la donna che ha presentato denuncia individuerebbe “una studiata progressione criminosa” con cui si cercherebbe “di distruggere la figura personale” della donna “e la sua credibilità, così come, secondo la querela, “la professionalità e le competenze lavorative” della stessa.
Pasquale Bottone, personaggio noto in città, si autodefinisce giornalista, anche se il suo nome non compare negli elenchi dell’ordine. Scrive infine on line e ha condotto una trasmissione per una televisione locale. Ultimamente è “direttore artistico”, così viene definito nei comunicati di una manifestazione di incontri letterari. Incontri letterari che si tengono nel foyer del teatro dell’Unione, in “collaborazione – come spiega il sito internet dell’amministrazione comunale viterbese – con il comune di Viterbo e Atcl, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da Mic – Ministero della cultura e regione Lazio”.
Daniele Camilli
– Pasquale Bottone denunciato per stalking
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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