Viterbo – (sil.co) – Nuovi guai giudiziari per un noto pregiudicato viterbese 35enne, a processo per avere preso a schiaffi un 47enne che gli aveva prestato dei soldi e che li rivoleva indietro.
Gravato da numerose pendenze penali, il 35enne stavolta è finito a processo davanti al giudice Elisabetta Massini con l’accusa di tentata estorsione e lesioni personali ai danni della presunta vittima, originario di Messina ma anche lui residente nel capoluogo.
Il 47enne, che a suo tempo si è costituito parte civile, avrebbe avuto il torto di averlo denunciato per riavere indietro i soldi che gli aveva prestato e di non volerne sapere di ritirare la denuncia.
Per questo l’imputato, il 23 maggio 2016, nel corso di una violenta aggressione, lo avrebbe preso a schiaffi, provocandogli lesioni giudicate guaribili in tre giorni dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle.
Il 35enne è stato rinviato a giudizio il 19 dicembre 2018 dal gup Francesco Rigato.
Il processo è ripreso lunedì davanti al giudice Massini, che ha rinviato al 30 giugno per sentire l’ultimo testimone del difensore Luigi Mancini e la discussione.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY