Tuscania – (sil.co.) – Spaccio, definitiva la condanna in appello a quattro anni di reclusione a una supermulta di quarantamila euro a carico di un 52enne originario di Tuscania.
Si tratta di un pregiudicato arrestato cinque anni fa dai carabinieri che, nella primavera del 2017, lo hanno trovato in possesso di 60 chili di marijuana.
L’imputato è ricorso per cassazione contro l’ordinanza con cui la corte d’appello, l’8 febbraio 2021, ha confermato la sentenza di primo grado, diventata definitiva lo scorso 2 dicembre.
“Le doglianze mosse nel ricorso – si legge nelle motivazioni della bocciatura del ricorso, pubblicate il 6 maggio – asseriscono contenuti dell’appello e svolgono considerazioni e valutazioni in ordine certi fatti oggetto di apprezzamento nella sentenza di primo grado, all’entità della pena e ad alcune passaggi della sentenza impugnata, che non possono smentire minimamente le ragioni della pronunzia di inammissibilità, fondate sull’appropriato confronto con la motivazione di primo grado e sul genere di determinazioni adottate, rispetto alle quali i contenuti dei motivi non hanno assunto la richiesta specificità”.
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