Vetralla – (sil.co.) – Un chilo di hashish e 5 etti di cocaina nell’armadio della camera da letto, definitiva la condanna a 3 anni e 2 mesi di reclusione e 14mila euro di multa per spaccio, con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato, a carico di un 29enne originario di Acquapendente arrestato l’11 dicembre 2020 a Cura di Vetralla.
Era un venerdì sera l’11 dicembre di due anni fa, quando la polizia ha fatto irruzione in un appartamento di Cura di Vetralla, dopo aver ricevuto una segnalazione su un’ingente quantità di droga nascosta all’interno e avere notato un continuo viavai di sospetti assuntori sotto l’abitazione.
Durante la perquisizione il personale della squadra mobile ha trovato dentro un armadio nella camera da letto del 29enne un chilo di hashish e 500 grammi di cocaina divisa in dosi, oltre a proiettili di vario tipo. Le motivazione della condanna, confermata lo scorso 10 settembre in appello e in terzo grado il 20 aprile, sono state pubblicate il 14 luglio.
In base alla perizia tossicologica sulla sostanza è emerso che il 29enne deteneva “al fine di cederle a terzi, stupefacenti del tipo cocaina, dal peso complessivo di 364,9 grammi circa, e hashish dal peso complessivo di 1108,6 grammi circa”.
Rigettando il ricorso, gli ermellini spiegano: ““La disponibilità di tutta la sostanza stupefacente rinvenuta nell’appartamento si è fondata sulla circostanza che la cocaina, la gran parte dell’hashish, la sostanza da taglio ed il bilancino di precisione sono stati rinvenuti nella camera da letto del ricorrente, quindi in luogo in diretta disponibilità dell’imputato”.
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