Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono a segnalare una situazione alquanto grottesca con la quale mi trovo a combattere da mesi, della serie quando i servizi, davvero pochi, diventano disservizi.
Ho due figli, una che frequenta la scuola dell’infanzia e uno che a giugno ha terminato la prima elementare, entrambe al plesso di Villanova dell’istituto comprensivo statale “Pietro Egidi” di Viterbo.
La più piccola l’avevo iscritta al servizio mensa, per cui ogni volta che desideravo farle usufruire del pasto non segnalavo l’assenza sulla piattaforma preposta e pranzava regolarmente. Mentre il più grande, considerando che avrebbe frequentato un nuovo ciclo scolastico, la primaria, avevo già deciso che non lo avrei lasciato al termine delle attività didattiche, per cui non avevo proceduto all’iscrizione alla cooperativa preposta a trattenere i bambini a termine lezioni alle 13,25, dove vengono consumati i pasti del servizio mensa. Quindi a inizio anno scolastico scorso, settembre 2021, inserivo per mio figlio Matteo l’assenza a mensa fino al 31 dicembre 2022.
A inizio maggio di quest’anno mi accorgevo che a mio figlio Matteo, sebbene non sia mai stato iscritto alla cooperativa dove possono essere consumati i pasti del servizio mensa, erano stati addebitati come usufruiti 46 pasti a decorrere dall’1 marzo 2022 per un importo totale di 237,36 euro.
Immediatamente segnalavo l’errore alle mail pubblicaistruzione@comune.viterbo.it, al dirigente del servizio Pubblica istruzione e a protocollo@pec.comuneviterbo.it. A tali comunicazioni ricevevo solo intimazioni al pagamento senza addure alcun motivo plausibile a tale assurdo addebito sebbene la mancata iscrizione alla cooperativa, l’unico posto dove possono essere consumati i pasti meridiani, dovrebbe precludere sicuramente la fornitura di tale servizio per cui ora il comune di Viterbo pretende il pagamento di tale somma.
Inoltre scrivevo al numero Whatsapp della società che gestisce la piattaforma della mensa, la quale mi rispondeva che dal 23 dicembre 2021 al 6 gennaio 2022 il “servizio mensa scolastica” era stato sospeso sulla vecchia piattaforma per permettere gli aggiornamenti e il passaggio dati alla nuova e che tutto questo era stato comunicato sul sito del comune di Viterbo. Come se tale sito valga giuridicamente quale albo pretorio che un genitore di studenti debba frequentemente consultare.
Infine, trovando un inspiegabile “muro di gomma” da parte di tutti gli attori coinvolti e dovendo iscrivere la mia seconda figlia, che frequenterà ancora la scuola dell’infanzia, al servizio mensa scolastica per l’anno scolastico 2022/23, ho scritto direttamente al neo sindaco Chiara Frontini sul suo profilo Messenger affinché intervenga per sbrogliare questa semplice, a rigor di logica, questione, ma che da mesi è impantanata nell’inspiegabilità di un addebito. Come se mi giungesse a casa il conto da pagare di un ristorante sebbene non mi ci sia mai recato.
Oltre l’ingiusta richiesta di pagamento di 237,36 euro, tra un mese, con la riapertura della scuola, sarò impossibilito a iscrivere mia figlia alla mensa della scuola dell’infanzia in quanto la situazione debitoria risulta complessivamente irregolare comportandomi disagio a disagio.
Per quanto sopra, reitero la mia richiesta di azzeramento di tale improprio addebito.
Vincenzo Trepiccione
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY