Il tribunale di Latina nel riquadro l’ex segretario provinciale del Pd Claudio Moscardelli
Latina – (sil.co.) – Concorsopoli pontina: “Concorsi truccati alla Asl, fitto scambio di messaggi sui candidati vicini al segretario Pd”. Lo ha detto un militare della guardia di finanza sentito lo scorso 16 giugno come testimone dell’accusa all’ultima udienza del processo di Latina in cui sono parti civili anche due partecipanti escluse e la Asl di Viterbo.
Dopo lo stop estivo, riprenderà il 6 ottobre con la testimonianza degli agenti della mobile il processo in corso a Latina in cui sono parti civili Asl di Viterbo, Asl di Frosinone, Comune di Latina, associazione antimafia “Antonino Caponnetto”, Regione Lazio, Confconsumatori Lazio Aps e due delle partecipanti al concorso da 70 posti finito nel mirino della guardia di finanza assieme a quello per 23 posti.
Finiti ai domiciliari a luglio dell’anno scorso, gli imputati sono tre: l’ex senatore Dem, ex membro della commissione parlamentare antimafia ed ex segretario del Pd di Latina Claudio Moscardelli e i due dirigenti della Asl di Latina Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito. Moscardelli deve rispondere di rivelazione di segreto d’ufficio e corruzione, Rainone e Esposito di falsità ideologica in atti pubblici e rivelazione di segreti di ufficio.
Lo scorso 16 giugno è stato sentito davanti al collegio un luogotenente della finanza, il quale ha ricordato come l’inchiesta abbia preso il via da una serie di esposti e denunce in procura che segnalavano la presenza tra i partecipanti al concorso per 70 posti di numerosi parenti di dipendenti della Asl mentre la polizia stava già facendo accertamenti su un altro concorso, quello da 23 posti oggetto del processo.
Poi ha raccontato, rispondendo alle domande del pm Valerio De Luca, come la società incaricata di gestire il concorso abbia fornito le credenziali di accesso alla piattaforma dell’esame, prima della prova scritta, a Rainone e Esposito. Si è quindi soffermato sui numerosi contatti Whatsapp intercorsi tra febbraio e dicembre 2020 tra Rainone e Moscardelli che avevano come oggetto alcuni candidati vicini al segretario del Pd che in cambio, secondo l’accusa, avrebbe dovuto aiutare Rainone ad ottenere la nomina a direttore amministrativo dell’azienda sanitaria.
Due dei candidati in effetti superarono l’esame e vennero chiamati proprio da Rainone, come confermano la messaggistica e le intercettazioni, il giorno prima della prova orale per concordare le domande.
Tra gli indagati anche due “sanitari” viterbesi
Entrambi dipendenti della Asl di Viterbo, sono l’ex sindaco di Sutri Anna Guadagnini e Luciano Corinti, indagati nelle loro vesti di componenti delle commissioni dei concorsi finiti nel mirino della magistratura pontina. Guadagnini del concorso concluso per 23 posti e Corinti di quello per 70 posti annullato alla vigilia delle graduatorie. Gli altri due commissari indagati sono Piero Masi, con Corinti per il concorso annullato e Marco Molinari, con Guadagnino per quello concluso. Tutti e quattro sono stati raggiunti da altrettanti avvisi di garanzia nel giugno 2021.
Cittadella della salute – Asl di Viterbo parte civile nel processo
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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