Bassano Romano – “La volontà di chiedere l’autonomia scolastica del liceo linguistico, liceo delle scienze umane e l’istituto tecnico di Bassano Romano, nasce da un insieme di considerazioni logiche e ragionate. È una richiesta nata per portare avanti le istanze e gli interessi del paese, ascoltando anche le esigenze degli altri territori”. Il sindaco di Bassano Romano, Emanuele Maggi, spiega così la sua richiesta, avanzata in Provincia, per l’autonomia dei suoi istituti dal Meucci di Ronciglione.
Emanuele Maggi
“Abbiamo preso atto dell’esigenza di Nepi di volersi accorpare al liceo Meucci di Ronciglione, portando all’interno dell’istituto il loro liceo linguistico e quello delle scienze umane. La loro scelta comporterebbe però dei cambiamenti al Meucci che si vedrebbe replicare, o comunque doppiare, alcuni indirizzi disciplinari. Infatti se anche Bassano restasse al Meucci insieme a Nepi si creerebbe una sovrapposizione per quanto riguarda il liceo linguistico e quello delle scienze umane. Non riesco a capire dove possa stare il vantaggio di una mancata diversificazione dell’offerta formativa all’interno dello stesso plesso scolastico”.
“Inoltre, restando a Ronciglione e accorpando anche Nepi, si andrebbe a concentrare un numero troppo elevato di studenti nello stesso territorio. Le linee guida della regione Lazio dicono che il numero massimo degli alunni possibili per plesso scolastico non dovrebbe superare i 1200, con tendenza intorno ai 900, e noi già tra Bassano Romano e Ronciglione siamo a 1400. Allora accorpare pure Nepi significherebbe diventare di 1600 o 1700 studenti. Cosa che non si può fare – chiarisce il sindaco Maggi -. Dato che ho parlato con l’amministrazione di Nepi e loro, per delle determinate ragioni, intendono accorparsi al Meucci di Ronciglione, non vedo il motivo per non richiedere l’autonomia”.
“Tra l’altro in questo modo il Meucci di Ronciglione manterrebbe la presidenza e noi creeremo una seconda presidenza su Bassano Romano. Si attiverebbero anche nuovi posti di lavoro – aggiunge -. Mi sembra la scelta più ragionevole. Ribadisco, la richiesta di autonomia, andrebbe a creare due poli: Ronciglione con Nepi con circa 850 alunni e Bassano Romano di 900 studenti; Ronciglione non perderebbe la presidenza; a Bassano Romano si aggiungerebbe una presidenza”.
Franco Vita
“Va anche detto che Bassano Romano ha un numero di studenti molto elevato, cresciamo ogni anno di 60/70 allievi. Un traguardo per cui ringrazio tutti i docenti – spiega Maggi -. Con questi numeri, siamo destinati ad avere l’autonomia scolastica. Bassano Romano funge da paese che, per collocazione topografica, è punto di cerniera con la provincia di Roma. Proprio per la nostra posizione, riusciamo ad attrarre tantissimi ragazzi che vengono da Anguillara, Trevignano, Bracciano, Manziana, Canale, Formello. Quindi anche le famiglie avrebbero anche un altro punto di riferimento qui, soprattutto per tutte le pratiche di segreteria”.
“Noi l’autonomia l’avevamo già chiesta l’anno scorso. Io ho semplicemente inviato alla Provincia una nota chiedendogli di poter riprendere in considerazione la richiesta di autonomia avanzata con delibera di giunta lo scorso anno, visto che secondo il criterio cronologico non sono cambiati gli indirizzi precedenti. Va detto però che quest’anno in più c’è una differenza – puntualizza i sindaco Maggi -. Se Bassano si fosse staccato da Ronciglione lo scorso anno, il Meucci avrebbe perso la presidenza perché non raggiungeva il numero di alunni per mantenerla. Oggi con la decisione di Nepi di accorparsi questa problematica non esiste più. Si conserverà anche la presidenza a Ronciglione”.
Anche il sindaco di Nepi, Franco Vita, spiega la volontà della sua amministrazione di aggregare il liceo, con indirizzo linguistico e delle scienze umane, all’istituto scientifico Meucci di Ronciglione, distaccandosi dal Midossi di Civita Castella.
“Nessuna decisione motivata da mosse politiche, ma è una questione puramente didattica – chiarisce Vita -. Il Midossi è un istituto tecnico e non ha una caratteristica umanistica e ci sono quindi delle difficoltà nella gestione didattica condivisa tra noi e loro. Il Meucci è un liceo e quindi abbiamo pensato a questa aggregazione. Ci sarebbe una maggiore coerenza negli indirizzi degli istituti. Una scelta non a danno del territorio, ma anzi a favore degli studenti e delle famiglie”.
La decisione spetta comunque in prima battuta alla provincia, a cui è in capo il dimensionamento scolastico. Poi l’approvazione finale della Regione Lazio.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY