Viterbo – La maggioranza approva i matrimoni e divorzia dall’opposizione. Finita la luna di miele, semmai sia mai cominciata. Fatale, il regolamento per celebrare matrimoni con rito civile e unioni civili in luoghi al di fuori di quelli convenzionali. Pratica approvata con l’astensione della minoranza.
Ma la torta per festeggiare, ieri in consiglio comunale se la sono tirata. Duro scontro fra Andrea Micci (Lega) e Letizia Chiatti (Viterbo 2020). Il primo si dispiace che la maggioranza, a eccezione di Marco Ciorba (Viterbo 2020) si sia “dimenticata” del regolamento già depositato da Micci e la ex collega Elisa Cepparotti.
Viterbo – Consiglio comunale
Questa soddisfazione Chiatti non gliela vuole dare. La delibera, approvata all’unanimità, prevede la possibilità di unirsi, in matrimonio o unione civile, a palazzo dei Priori nella Sala delle bandiere, sala Regia, giardino del palazzo e la cappella Palatina, aggiunta con un emendamento a firma Ciorba.
Chi vorrà, potrà scegliere pure un luogo privato fra quelli individuati tramite avviso, elenco che sarà aggiornato ogni sei mesi.
Marco Ciorba, che già con Michelini sindaco aveva avanzato avuto l’idea, proponendola, ha auspicato che tra gli spazi a disposizione ci sia anche Pratogiardino e perché no, Villa Lante e Ferento. In questi ultimi due casi, al Mibact e ai privati proprietari piacendo.
Il regolamento adesso c’è. Ma opposizione e maggioranza restano separati in casa.
“Ringrazio Marco Ciorba – ricorda Micci – che si è ricordato del regolamento che avevo depositato nel 2021. Una questione di correttezza”. Non altri, a cominciare da Letizia Chiatti, che con il collega Gioiosi ha steso il regolamento.
“Lo trovo un modo di fare che denota insicurezza e mediocrità”. Chiatti la mediocrità non la gradisce. “Non glielo consento – dice la presidente del consiglio che per l’approvazione del regolamento è tornata semplice consigliera tra i banchi – capisco il dispiacere d’essersi impegnati su qualcosa e non esserci riusciti.
Io non ho letto la proposta di Micci, ma nel redigere il regolamento abbiamo preso spunto da quelli in altre città. Il regolamento di cui si parla è stato depositato a febbraio 2021, se non siete riusciti come precedente amministrazione non è un problema mio. Capisco il rammarico. Io di solito parlo a cose fatte e in questa lei non è riuscito, mi dispiace”.
Purché si faccia, va comunque bene. “Non sono deluso che a portarla a compimento non sia stato io – sottolinea Micci – mi sono solo stupito della volontà di non dire che l’iter era già in qualche modo cominciato, mentre ho apprezzato la correttezza del collega Ciorba. Vi nascondete dietro il dito”. Quello in cui l’anello non sarà infilato.
Giuseppe Ferlicca
– Matrimoni e unioni civili fuori dal comune…
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