Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Presentato questa mattina all’istituto Itis “Leonardo da Vinci” di Viterbo il progetto promosso dall’ufficio diocesano pastorale salute “Nuovo umanesimo/Francesco, guardare, toccare, gustare una sanità nuova”.
L’ufficio è una dimensione e il progetto una strada da percorrere. Maria Paola Angelini, direttrice dell’ufficio diocesano di pastorale della salute, ha percorso le sezioni del progetto: dalle scuole elementari alle medie, passando per il catechismo nelle parrocchie, soffermandosi su contenuti e modalità. La sezione “C, il custode” fonda sulla Genesi,”…sono forse io il custode di mio fratello?” La sfida, dice Maria Paola Angelini è rispondere “sì, sono io”.
Convenuti oltre 200 studenti provenienti anche dal liceo classico di Viterbo Buratti.
Sono seguite in proiezione pagine di invito al coraggio. Coraggio di andare incontro alla vita attraverso un passaggio dentro l’esperienza concreta. Le sedi operative saranno l’Asp Giovanni XXIII e le strutture della Giomi Rsa. Fare esperienza del mondo del lavoro con le sue regole, il recupero della emotività dell’empatia e quant’altro di impegnativo è l’esortazione unanime al coraggio di dire, di fare e di essere vita.
Era presente anche la sezione Sos persona che ha realizzato una “penna per pensare”, percorso messo a disposizione dalla grafologa forense Tiziana Agnitelli. “Il percorso” può essere il “farmaco” che può fare da supporto ai sacerdoti, seminaristi e polizia penitenziaria. Il progetto presentato è a disposizione di tutta la comunità in totale gratuità.
Alla presentazione, colorita di fatti e fattivamente singolare, emotiva ha fatto seguito l’inizio delle lezioni di percorso. Il questore di Viterbo Sant’Elia con la presenza del comandante dipartimento Lazio della polizia postale De Martino, hanno illustrato i pericoli del web e salute, intervento espresso con l’assistente capo Frasciani.
A seguire l’incontro con la polizia stradale con il comandante Davide Michelazzo. Sicuramente un evento formativo singolare per tempi e contenuti.
Hanno portato i saluti il vescovo Lino Fumagalli, il dottor Lanzetti dell’ordine dei medici, il questore di Viterbo Sant’Elia, Paolo Ricciardi direttore della consulta regionale pastorale salute, il sostituto commissario Sergio Carloni, l’ispettrice Simona Furano e Mohamed Kdib, presidente della comunità islamica di Viterbo.
Gli onori di casa le vice presidi Brodo e Zaccani, la giornata è stata coadiuvata da Paola Petri.
Diocesi di Viterbo
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