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Operazione "Big dog" - Un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e sei denunce - Guardia di finanza in azione dalle prime luci dell'alba

Spaccio di cocaina tra Roma, Tarquinia e Monte Romano: quattro arresti

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Viterbo – Spaccio di cocaina, 4 arresti, un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, 6 denunce.

Dalle prime luci dell’alba, i militari del comando provinciale della guardia di finanza di Viterbo hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di un gruppo criminale dedito al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti in particolare di cocaina.


Guardia di finanza - Operazione "Big dog"

Guardia di finanza – Operazione “Big dog”


“All’esito di indagini coordinate dalla procura della repubblica di Viterbo – si legge nella nota delle fiamme gialle -, i finanzieri della compagnia di Tarquinia hanno dato applicazione all’ordinanza di custodia cautelare, emessa dall’ufficio Gip del Tribunale di Viterbo, nei confronti di 5 soggetti, dei quali uno è stato portato in carcere, tre agli arresti domiciliari con applicazione di braccialetto elettronico ed un altro sottoposto ad obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le persone colpite dai suddetti provvedimenti sono tutte di nazionalità italiana, alcune pregiudicate nello specifico settore.

Sono stati inoltre deferiti all’autorità giudiziaria sei soggetti, due per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti e quattro per il reato di favoreggiamento”.


Guardia di finanza - Operazione "Big dog"


Nel corso delle attività odierne sono in corso di esecuzione 18 perquisizioni nei confronti di indagati e soggetti terzi, allo stato non indagati, residenti e domiciliati nelle province di Viterbo, Parma e Roma.

Le indagini avviate nel luglio del 2021, a seguito di attività info-investigativa dei militari della compagnia di Tarquinia, hanno permesso, attraverso l’esecuzione di intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti e pedinamenti, di individuare i responsabili del sodalizio criminale dedito al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, hashish e cocaina, sulla tratta Roma – Tarquinia – Monte Romano, con unico canale di approvvigionamento individuato nella capitale.

L’attività investigativa è stata diretta dalla procura della repubblica di Viterbo e le attività di natura tecnica – supportate dallo Scico della guardia di finanza e dalla Dcsa – si sono concretizzate con il monitoraggio di numerosi obiettivi; tra utenze telefoniche, autovetture ed appartamenti in uso agli indagati ed una conseguente captazione ed analisi di oltre 10mila conversazioni telefoniche e video-ambientali.

“L’efficacia di tale apparato investigativo  – riporta la nota della finanza – ha consentito di ricostruire oltre 160 episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, ricostruire forniture di sostanze stupefacenti, pari a circa 500 grammi di cocaina e circa un 1,5 kg di hashish, trasportate in Tarquinia e Monte Romano ad opera di un corriere romano incensurato ed assolutamente insospettabile.  Nel corso delle indagini, a riscontro delle investigazioni eseguite, sono state tratte in arresto due persone, sottoponendo altresì a sequestro considerevoli quantitativi di hashish e cocaina”.

L’operazione odierna “conferma l’elevata soglia di attenzione, da parte delle fiamme gialle di Viterbo, nella lotta al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti nonché al contrasto dell’illecito arricchimento da parte delle organizzazioni criminali”. Essendo risultanze accusatorie le stesse dovranno essere sottoposte al vaglio del giudizio di merito da parte dell’autorità giudiziaria competente nei successivi gradi di giudizio.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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15 novembre, 2022

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