Viterbo – “La responsabilità della scelta dell’istituto di vigilanza è nostra, di Atcl”. Luca Fornari è l’amministratore delegato dell’associazione teatrale tra i comuni del Lazio che ha ricevuto dal comune di Viterbo l’incarico di realizzare “tecnicamente”, come ha più volte ribadito Fornari, i concerti del 31 dicembre a piazza Fontana grande, piazza della Repubblica e piazza San Faustino. Ad occuparsi della sicurezza, la Evolution Fox security service di Roma. Scelta confermata a Tusciaweb dalla stessa sindaca Chiara Frontini. “Eseguiamo – ha poi precisato l’ad di Atcl – quello che c’è scritto sul piano di sicurezza”.
Luca Fornari, Atcl organizzerà le piazze per gli eventi di Capodanno ed ha delegato a un service la scelta dell’istituto di vigilanza che si occuperà della sicurezza…
“Sì, abbiamo fatto una gara tra una serie di service in cui sono state inserite tutte le richieste che erano nel piano di sicurezza. Quindi è stato fatto un pacchetto complessivo con quello che il piano di sicurezza prevede per i concerti di Capodanno fatto dal comune che è l’organizzatore della manifestazione. Noi siamo i realizzatori tecnici e quindi abbiamo provveduto a fare una gara che è stata vinta da un service di Viterbo che fornirà tutti i servizi necessari per l’evento”.
La consigliera comunale Lina Delle Monache ha sottolineato più volte come 19 stewart per tutte e tre le piazze potrebbero essere pochi. Secondo la consigliera ne servirebbero infatti una quarantina…
“Per questa cosa deve parlare con la prefettura che autorizza il piano di sicurezza. C’è stato anche il tavolo tecnico”.
Nel caso dei concerti del 31 dicembre, come ci ha spiegato anche la sindaca Chiara Frontini, a dare il nulla osta definitivo non sarà la prefettura ma una commissione comunale, dato che la presenza di persone prevista è al di sotto delle 5 mila.
“C’è stato il tavolo tecnico e a questo tavolo i vari rappresentanti. Non c’ero io ma il referente territoriale di Atcl. Quello che è stato stabilito è stato stabilito. Se ritiene che ci siano dei problemi si può serenamente rivolgere alle autorità competenti e dire che il piano di sicurezza che è stato fatto non è a posto. E’ stato fatto dal comune e io non so che dirle. Noi eseguiamo quello che c’è scritto sul piano di sicurezza”.
L’istituto di vigilanza scelto, come confermato a questo giornale dalla sindaca Chiara Frontini, è la Evolution Fox Security Service srl.
“Il service che ha vinto il bando ha scelto anche questa parte, cioè ha fornito il servizio attraverso una ditta di professionisti. Quindi non so cos’altro dirle. Mi sembra un discorso privo di senso”.
Privo di senso? Si tratta della sicurezza delle persone.
“Se uno pensa che ci sia un problema di sicurezza vada dalle autorità competenti, cioè la polizia ecc., e denunci che il piano di sicurezza preparato dal comune non è adeguato. Ci sono professionisti titolati a fare il piano, è stata fatta una riunione del tavolo tecnico e tutto quello che è stato stabilito noi eseguiamo”.
La questione è stata sollevata da una consigliera comunale che ha tutta l’autorità politica e istituzionale per poterlo fare. Di solito funziona così e chi organizza un evento di solito a un consigliere comunale risponde senza dover per forza presentare una denuncia per avere questa risposta.
“Se io ricevo un piano di sicurezza da chi compete farlo e mi dice, per esempio, 86 stewart io metto 86 stewart. Se me ne dicono 7, ne metto 7. Faccio quello che c’è scritto nel piano di sicurezza. Se c’è qualcuno che pensa che il piano di sicurezza non va bene, non si deve rivolgere a me, che eseguo il piano, ma a chi può decidere che quel piano di sicurezza non è sufficiente. Forse ha anche da ridire sulla staticità del palco, forse sono troppo piccoli o troppo grandi. Se uno ritiene che ci siano delle questioni, allora si rivolge alle autorità competenti. Io eseguo esattamente quello che c’è scritto sul piano di sicurezza che è un documento formale redatto da professionisti che fanno questo di mestiere e che sanno quindi quello che serve. L’organizzatore è il comune di Viterbo, io sono il realizzatore tecnico e dunque realizzo quello che c’è scritto sul documento in maniera ufficiale”.
Ad esempio, per quanto riguarda la scelta dell’istituto di vigilanza anche la sindaca Frontini ha detto che l’evento del 31 dicembre “è stato tuttavia delegato nella sua organizzazione pratica ad Atcl che ha scelto l’istituto di vigilanza e individuato gli steward”.
“Sì, la scelta è stata nostra. Attraverso un bando di gara sono stati invitati una serie di service e strutture che tecnicamente organizzano eventi a cui è stato chiesto un pacchetto completo, proprio per evitare problematiche di coordinamento tra pezzi che poi mancavano. A vincere è stato un service locale importante e qualificato storicamente”.
E il service ha scelto l’istituto di vigilanza.
“Sì, ci ha proposto all’interno del pacchetto l’istituto di vigilanza che aveva tutte le carte in regola in base alla normativa vigente”.
Quindi, la responsabilità della scelta della vigilanza che si occuperà della sicurezza di chi è? Di Atcl, del service o del comune?
“E’ nostra, di Atcl. La scelta dell’istituto di vigilanza passa da noi assolutamente. Ed è stato contrattualizzato con il service che ha vinto la gara che ha fatto un pacchetto completo di offerta”.
Daniele Camilli
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