Civitavecchia – (sil.co.) – Presunte truffe per mezzo milione di euro alle assicurazioni, assolto con formula piena il dottor Fabrizio Fati.
Professionista di Civitavecchia, 59 anni, Fati è il dirigente medico e ortopedico dell’azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, tra gli otto arrestati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa all’alba del 23 febbraio 2017 nell’ambito di una maxi operazione denominata “Bad Doctor”.
Codifeso dall’avvocato Ernesto Tedesco, sindaco di Civitavecchia, e dalla legale Stefania Meoli dello stesso foro, Fati è stato assolto mercoledì con la formula più ampia, “perché il fatto non sussiste”, dal giudice Marco Marzocchi del tribunale di Roma.
“Si tratta della vicenda collegata alle presunte truffe assicurative tramite falsi incidenti, per un unico episodio che si verificò a Roma nel marzo 2015, dal quale il noto e stimato medico è stato totalmente scagionato. Egli ha sempre professato la sua estraneità e la sentenza assolutoria conferma la correttezza e l’onestà del professionista”, fanno sapere i difensori.
“Una sentenza che riabilita una persona perbene e un serio professionista”, ci tiene a sottolineare l’avvocato Stefania Meoli.
“Nel 2017 è stato posto agli arresti domiciliari, nonostante la sua fosse una posizione marginale nell’ambito della maxi inchiesta dei carabinieri di Civitavecchia sfociata nell’arresto di sei medici e due avvocati”, prosegue la legale.
“Il nostro assistito è stato assolto con la formula più ampia grazie a un certificato da noi prodotto, risultato assolutamente corretto, ma resta il fatto che, essendoci di mezzo un pugile, è rimasto coinvolto con grande enfasi di stampa nella vicenda”.
“Già il tribunale del riesame, entrando come succede raramente nel merito, aveva parlato di comportamento corretto”. sottolinea l’avvocato Meoli.
“Fati ha dovuto vivere un calvario durato sette anni da innocente, cominciato con dieci giorni di arresti domiciliari e quattro mesi senza stipendio. Nonché l’ulteriore aggravio del suo nome che su internet esce tuttora regolarmente accostato alla vicenda giudiziaria. Il padre era un primario, lo zio un professore universitario, lui una persona umile e semplice, che ha sempre accolto tutti con un sorriso, un serio professionista, un medico pagato dalla Asl”.
– Incidenti falsi, risarcimenti veri, arrestati 6 medici e 2 avvocati
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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