Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Consiglio superiore magistratura - E' tra gli oltre 120 "papabili" alle elezioni del 17 gennaio - Tra i concorrenti l'ex difensore del cardinale Becciu e l'avvocato di Maradona

Un viterbese tra i candidati laici al Csm, tenta la scalata l’avvocato Giuseppe La Bella

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:

Roma - La sede del Csm (nel riquadro l'avvocato Giuseppe La Bella)

Roma – La sede del Csm (nel riquadro l’avvocato Giuseppe La Bella)


Viterbo – C’è anche un legale viterbese tra i candidati laici al Csm. E’ l’avvocato ed ex ufficiale dei carabinieri Giuseppe La Bella, nato 61 anni fa a Leonessa, residente a Fabrica di Roma e con studio a Civita Castellana. Il professionista, residente in provincia di Viterbo e in attività dal 1986, è per l’appunto tra i candidati laici al consiglio superiore della magistratura, la cui storica sede è a Palazzo dei Marescialli, a Roma. 

“Sono stato sollecitato a proporre la mia candidatura da colleghi e amici, per me tanto più un onore a fronte di candidature come quella di Gaetano Pecorelli, tanto per citare uno dei nomi  più illustri dei tanti che compongono la lunghissima lista di 126 candidature pervenute fino alle ore 15 del 28 dicembre”, spiega il legale che ha, per così dire, “sciolto la riserva” il 21 dicembre, alla vigilia di Natale.

“Già avere i requisiti perché la mia candidatura potesse essere accolta mi rende orgoglioso di esserci, comunque vada, visto che la componente laica è composta da soli dieci membri”, sottolinea La Bella, noto penalista e avvocato cassazionista. 

I dieci componenti laici del Csm saranno eletti dal parlamento in seduta comune alle ore 16 del 17 gennaio 2023. Nel frattempo i 20 neo consiglieri togati continuano a lavorare nelle loro sedi. I candidati presenti nell’elenco pubblico sono tutti “autocandidati”, il che vuol dire che nessun partito è ancora venuto allo scoperto con il suo candidato, sostenuto dalle 10 firme di due gruppi parlamentari.

Nel suo studio legale di Civita Castellana, La Bella lavora con le figlie Silvia e Chiara, entrambe avvocato, che lo hanno reso già nonno di tre nipoti. La Bella attualmente è componente del consiglio distrettuale di disciplina degli avvocati della corte di appello di Roma. Ha ricoperto il compito di consigliere dell’ordine degli avvocati di Viterbo ed è stato membro del consiglio giudiziario della corte di appello di Roma nonché componente dell’organismo unitario dell’avvocatura.

In ambito sportivo è stato un rugbista, nel ruolo di terza linea, arrivando a giocare nelle file della Lazio in serie A1 per due stagioni, dopo aver compiuto tutta la trafila delle giovanili. Nel sociale è stato impegnato per anni nel Lions club Falerii Veteres, per alcune iniziative a sostegno dei più bisognosi, ricoprendo il ruolo di presidente per un mandato, oltre che di delegato di zona.


Roma - Palazzo dei Marescialli, sede del Consiglio superiore della magistratura

Roma – Palazzo dei Marescialli, sede del Consiglio superiore della magistratura


Concorrenti l’ex difensore del cardinale Becciu e l’avvocato di Maradona

Tra i 126 candidati “concorrenti” di La Bella, c’è l’ex legale del cardinale Giovanni Angelo Becciu, l’avvocato Ivano Iai, che ha assistito il porporato cui il papa ha chiesto di dimettersi dopo le accuse di distrazione di fondi vaticani, rinunciando poi all’incarico per una sua foto “sconveniente” pubblicata su Instagram. 

C’è poi l’avvocato napoletano Angelo Pisani, che difese Diego Armando Maradona nel contenzioso con Equitalia, fondando poi il movimento “Noi consumatori”, che avrebbe vinto centinaia di cause proprio contro Equitalia. Nella lista anche il presidente del Codacons, avvocato Carlo Rienzi.


Pecorella e Vitali, vicini al senatore Berlusconi

Oltre al già citato Gaetano Pecorella, scorrendo la lista si trovano diversi altri nomi noti alle cronache politiche, tra cui Luigi Vitali, già uomo di fiducia del leader Berlusconi nonché deputato e senatore per Forza Italia e Pdl e sottosegretario alla giustizia, dopo la militanza giovanile nell’Msi, il cui nome è legato ad alcune delle leggi più controverse dell’era Berlusconi: la depenalizzazione del reato di falso in bilancio, i condoni fiscali e quello edilizio.

Gaetano Pecorella, invece, ha difeso tra gli altri Nunzio De Falco, il boss della camorra condannato all’ergastolo come mandante dell’omicidio di don Peppino Diana, il comandante partigiano Giambattista Lazagna, assolto dall’accusa di fiancheggiamento delle Br, e l’estremista di destra Delfo Zorzi, assolto per le stragi di piazza Fontana e piazza della Loggia. E poi ancora Ovidio Bompressi, condannato per l’omicidio del commissario Calabresi, e Francesco Furchì, condannato per il ferimento mortale del politico torinese Alberto Musy. Parlamentare di centrodestra a lungo vicino a Silvio Berlusconi, ha difeso in diversi processi lo stesso ex premier.


Dagli omicidi Moro e Kercher ai delitti dell’Olgiata e Avetrana

Tra i tanti, spicca il nome di Valter Biscotti, avvocato penalista impegnato nel processo per l’omicidio di Aldo Moro come legale di parte civile dei familiari dei membri della scorta, in quello di Perugia per la morte di Meredith Kercher, nel “giallo di Avetrana” (in cui difese i familiari di Sarah Scazzi) e nel delitto dell’Olgiata.

Silvana Cortignani


Condividi la notizia:
30 dicembre, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/