Civitavecchia – (p.cas.) – Processo Gagliardini, condannati gli imputati Iacomelli, Di Gennaro e Villotti. Dopo sette anni di attesa la sentenza di primo grado per la morte del calciatore 35enne.
Due anni al medico sportivo Gianfranco Iacomelli, un anno e otto mesi al cardiologo Marco Di Gennaro e all’allora presidente della Csl Soccer Vitaliano Villotti, per omicidio colposo. È questa la sentenza di primo grado emessa dal giudice Calevi presso il tribunale di Civitavecchia poco prima dell’ora di pranzo.
Decisioni che hanno decisamente rafforzato le richieste del pubblico ministero, il quale aveva chiesto un anno e sei mesi per Iacomelli e Di Gennaro e l’assoluzione per Villotti. Per tutti la sospensione condizionale della pena. Ci sono voluti dunque sette anni per il primo verdetto, Gagliardini infatti morì sul campo di calcio Dlf durante un allenamento a causa di un malore improvviso. Che dovrebbe essere anche l’ultimo visto che la prescrizione è oramai dietro l’angolo.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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