Civitavecchia – (p.cas.) – Incidente mortale in porto, attesa per l’autopsia sul corpo di Alberto Motta. Potrebbe essere disposta domani. Venerdì scorso il tragico decesso del 29enne alla banchina 25.
Una carambola fatale su cui si stanno ancora verificando tutti gli aspetti più complessi. Sarebbero almeno due i filoni di indagine legati alla drammatica morte dell’operaio di 29 anni deceduto venerdì scorso alla banchina 25 del porto.
Civitavecchia – La manifestazione al porto per la morte del giovane operaio Alberto Motta
Sulla vicenda sta indagando la polizia di frontiera, che avrebbe in mano le immagini delle telecamere di videosorveglianza piazzate nei pressi del sito. Si spera che le registrazioni possano chiarire le dinamiche dell’accaduto, mettendo a fuoco le cause dell’incidente.
Civitavecchia – Nel riquadro Alberto Motta
Motta, a bordo di un carrello elevatore, stava effettuando una manovra per spostare un container, da caricare a bordo di una nave. Da capire se nella manovra ci sia stato anche un passaggio con un altro mezzo, nello specifico un camion. Ma un punto ancora più importante dovrebbe essere quello dell’autopsia, che potrebbe essere disposta all’inizio della settimana.
Alberto Motta
L’esame autoptico da un lato, la visione delle immagini di videosorveglianza dall’altro, potrebbero aiutare a stabilire le cause della morte del giovane. L’area intanto è stata sottoposta a sequestro. Ancora sotto shock familiari, amici e colleghi, alcuni dei quali venerdì mattina sarebbero stati trasportati in stato di shock al pronto soccorso dopo aver visto la drammatica scena alla banchina container.
Articoli: Giovane morto al porto, Alberto Motta travolto dal carrello elevatore – Tedesco: “Bandiere a mezz’asta a palazzo del Pincio e un minuto di silenzio per Alberto Motta” – Rinaldi (Unione popolare): “La mia solidarietà ai famigliari e ai compagni di lavoro della vittima” – Blasi (Cisal): “Episodio non isolato a cui troppo spesso siamo costretti ad assistere” – Turchetti e Cerocchi (Uil): “Il lavoro non può essere sinonimo di morte” – Fortunato Mannino (Cisl): “Dobbiamo fermare questa strage silenziosa che nel nostro paese sembra non avere fine” – Pomante e Paradisi (Cgil): “Ci stringiamo nel dolore ai familiari della vittima e manifestiamo solidarietà ai lavoratori” – Pino Musolino (Adsp): “Profondo cordoglio e vicinanza ai familiari di Alberto Motta” – Giampieri, Assoporti: “Tragedie a Trieste e Civitavecchia, chiesto un incontro urgente col ministro Salvini” – Capone, Ugl: “Ennesima tragedia inaccettabile, il governo intervenga” – Il sindaco Tedesco: “Dopo Trieste, ancora una giovane vita spezzata da un incidente al porto” – Provenzano, Pd: “Continua la strage dei morti sul lavoro, la vera emergenza è la sicurezza” – Tidei: “Morti sul lavoro, le istituzioni trovino soluzioni urgenti per fermare questo tragico bilancio” – Incidente al porto: muore operaio di 29 anni, era di Tarquinia
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY