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Viterbo - Comune - Sberna (FdI): "Le famiglie con figli che 'recano disturbo' durante uno spettacolo dovranno essere accompagnate fuori dalla sala" - Ieri l'approvazione del regolamento in commissioni I e IV da parte della maggioranza che sostiene la giunta della sindaca Chiara Frontini

“Non vogliono i bambini al teatro dell’Unione…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Non vogliono i bambini al teatro dell’Unione”. Antonella Sberna, consigliera comunale di minoranza, Fratelli d’Italia (FdI), dopo aver letto il punto 13 del paragrafo 1.3 sulle Norme di comportamento del pubblico della parte prima, norme di sicurezza generali, del regolamento del teatro di piazza Verdi a Viterbo, approvato dalle commissioni prima, affari generali, e quarta, cultura e servizi sociali, ieri mattina nella sala d’Ercole di palazzo dei Priori.

Ad approvarlo, la maggioranza che sostiene la giunta della sindaca Chiara Frontini.


Antonella Sberna

La consigliera comunale Antonella Sberna (FdI)


“È consigliata un’età minima di cinque anni – sta scritto nel regolamento che verrà portato in consiglio a breve per la sua definitiva approvazione – per assistere a spettacoli non espressamente dedicati all’infanzia. Qualora, – prosegue il regolamento -, nel corso dello spettacolo, un bambino dovesse eventualmente arrecare disturbo agli altri spettatori, il bambino e il suo accompagnatore saranno gentilmente invitati ad uscire dalla sala o dai palchi”.

Un passaggio che Sberna definisce “scortese e inibitorio”. “Scortese, perché vorrei proprio vedere con che faccia e che modi un operatore del teatro caccia una famiglia con un bambino che, magari momentaneamente, si sta lamentando. E se la famiglia non se ne vuole andare, ‘gentilmente’ in cos’altro si trasforma? A quel punto l’operatore del teatro che fa, chiama le forze dell’ordine per cacciare una famiglia con bambini? Scortese, poi, anche per il fatto che se un bambino piange, vuol dire che non gradisce oppure è stato spaventato da qualcosa. E sono sicura che una famiglia si allontanerebbe per conto suo, pensando innanzitutto al benessere del bambino”.


Viterbo - Piazza del Teatro e Unione

Viterbo – Il teatro dell’Unione


Inoltre per la consigliera Sberna si tratta anche di un provvedimento “inibitorio”. “Non si può dire a una famiglia di non andare a teatro perché hanno uno o più bambini piccoli. E anche se si tratta di un ‘consiglio’, è pur sempre la norma di un regolamento che, per giunta sta per essere approvato in consiglio. Un consiglio comunale che sarà chiamato a dire ‘no’ alle famiglie che vogliono portare i propri figli che hanno meno di 5 anni a teatro. Non per forza per vedere spettacoli per l’infanzia. Non sta scritto da nessuna parte che uno spettacolo diverso traumatizzi un bambino. Semmai si annoia, oppure no. Ma impedirglielo non è una scelta di certo azzeccata. Fermo restando, ovviamente, il diritto degli altri ad assistere in silenzio agli eventi”.

“Si parla tanto di città a misura di bambino – aggiunge poi Antonella Sberna -. Ma una frase del genere, anche solo come raccomandazione, non è certo propria di un’amministrazione che vuole essere vicino ai bambini e alle famiglie invogliando quest’ultime a fruire dell’offerta culturale della città. E’ proprio sbagliato mettere una preclusione di questo tipo all’interno di un regolamento comunale. E’ come se l’amministrazione Frontini stesse dicendo: non vogliamo i bambini al teatro dell’Unione”.


Viterbo - La commissione comunale

Viterbo – Le commissioni comunali di ieri mattina


C’era un’alternativa a quanto scritto? “Sì – risponde Sberna, che in commissione, ieri, ha sollevato la questione del punto 13 -, e l’abbiamo proposta assieme alle consigliere Alessandra Troncarelli e Lina Delle Monache (Pd). E l’alternativa era mettere un supporto all’esterno della sala, uno schermo o una qualsiasi altra infrastruttura per far comunque prendere parte allo spettacolo alle famiglie con figli piccoli che decidessero di uscire dalla sala perché magari il figlio piange. Diversi regolamenti in altri teatri d’Italia lo prevedono. Un’accortezza istituzionale che la maggioranza che sostiene la sindaca Chiara Frontini ha deciso di non accogliere”.

Daniele Camilli


– Approvato il regolamento dell’Unione, ma è scontro sulle tariffe e la minoranza abbandona l’aula


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14 marzo, 2023

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