Viterbo – (sil.co.) – Morsa e schiaffeggiata in discoteca denuncia l’aggressione e produce le foto dei segni lasciati sulla guancia dai denti aguzzi dell’imputata.
Durante un sabato sera trascorso con gli amici in una nota discoteca della provincia, tra il 13 e il 14 novembre 2021, la vittima sarebbe stata aggredita senza motivo da una “cannibale” che dopo averle appioppato una sberla, l’avrebbe morsa su una guancia.
Un morso che avrebbe letteralmente lasciato il segno sulla guancia destra della presunta vittima la quale, dopo avere fotografato lo sfregio come prova ed essersi fatta medicare in ospedale, ha denunciato la schiaffeggiatrice nonché aspirante “Hannibal Lecter”, per la quale si è aperto ieri davanti al giudice di pace penale Fabio Ruffo del tribunale di Viterbo il processo per lesioni personali.
La parte offesa, memore dei segni lasciatele sulla guancia dai denti aguzzi dell’imputata, si è costituita parte civile con l’avvocato Giuseppe Picchiarelli, pronta a chiedere la condanna e anche i danni.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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