Nepi tra i sette distretti faro del progetto europeo “Eyes hand hearts urban revolution”
Nepi – Protagonista per l’Italia, insieme al Biodistretto, del progetto europeo che mira a sviluppare e testare una metodologia che sosterrà i centri abitati nella loro trasformazione ambientale utilizzando le buone pratiche esistenti, è la città delle acque.
Il progetto “Eyes hearts hands” guida la trasformazione delle città tenendo conto del patrimonio locale e del contesto sociale. Coinvolge e supporta i residenti nella loro transizione verde vicino a casa. Risponde con una metodologia innovativa che mira a collegare il mondo dell’arte, della cultura e dell’istruzione con la scienza e la tecnologia per affrontare le principali sfide in materia di salute, clima e ambiente attraverso un maggiore impegno con i cittadini e sfruttando il potere della ricerca e dell’innovazione.
Nepi tra i sette distretti faro del progetto europeo “Eyes hand hearts urban revolution”
L’approccio “Eyes hearts hands” sarà testato in sette distretti faro che affrontano diverse sfide socio-economiche e infrastrutturali. Per l’Italia è stato scelto Nepi, insieme al Biodistretto, per attuare pratiche di innovazione sociale inclusiva per un rinnovato distretto socio-sanitario.
“Giovedì mattina, in rappresentanza del sindaco Franco Vita, assieme all’assessore ai Lavori pubblici Fabio Francioni – dichiara l’assessore con delega ai Lavori pubblici e al decoro urbano Giulia Perugini –. Ho avuto il piacere di partecipare, presso l’Istituto comprensivo Stradella al primo laboratorio del progetto ‘Ehhur – Eyes hand hearts urban revolution, un progetto europeo finanziato dalla linea di finanziamento diretta Horizon Europe e che ha visto il coinvolgimento del nostro Comune, assieme al Bio-distretto Della Via Amerina.
I bambini della classe interessata hanno avuto la possibilità di vivere una bellissima esperienza: realizzare, assieme agli esperti dello studio Rimond e della facoltà di architettura di Roma3 un plastico di un’area della nostra città che comprende la scuola, il centro storico ed il parco comunale ed affrontare gli importanti temi della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico, del trasporto sostenibile e delle conseguenze dello sfruttamento eccessivo delle risorse del nostro pianeta. La partecipazione al progetto darà al nostro comune la possibilità di rappresentare la lighthouse italiana, assieme ad altri paesi europei.
Siamo sempre più felici di raccogliere i frutti del duro lavoro di 4 anni. Un grazie particolare all’ ufficio tecnico e a quello lavori pubblici del nostro comune per il costante impegno e per il loro ruolo fondamentale svolto nel progetto.
Un grazie speciale alla scuola ed, in particolare, alle insegnanti che hanno contribuito alla riuscita del laboratorio”.
Giusi De Novara
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