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Giustizia - Riforma Cartabia - Il capo della procura in aula per il debutto della nuova “udienza filtro” contro i processi inutili

Il procuratore Paolo Auriemma alla prima udienza predibattimentale: “Tribunale preparato”

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Viterbo – (sil.co.) – Ieri in tribunale, davanti al giudice Daniela Rispoli, si è tenuta la prima udienza predibattimentale in seguito a citazione diretta, alla presenza del procuratore capo Paolo Auriemma, anche lui presso l’aula 3 del tribunale penale di Viterbo a fianco della pm onoraria per verificare in prima persona “la tenuta del sistema”.

“Per verificare la tenuta del sistema e l’organizzazione complessiva”, ha spiegato Auriemma a margine della nuova udienza prevista dal codice di procedura penale dopo la Riforma Cartabia. Di fatto una udienza preliminare, ma dedicata ai fascicoli che andranno al monocratico.

“Il tribunale si è fatto trovare molto preparato – ha sottolineato il procuratore Auriemma – con una organizzazione che era stata studiata nel tempo e la procura aveva predisposto tutti gli atti a favore del tribunale. Riteniamo che gli avvocati abbiano valutato positivamente la cosa. Ed è un primo passo verso l’applicazione della riforma”.

Per verificare l’efficacia della nuova udienza in termini di efficienza e celerità del processo penale bisognerà attendere la sua applicazione pratica nelle aule giudiziarie.


Viterbo - Il procuratore capo Paolo Auriemma

Viterbo – Il procuratore capo Paolo Auriemma


L’udienza predibattimentale svolge la funzione di verificare la fondatezza dell’accusa formulata dal pubblico ministero.

Il giudice monocratico, sulla base degli atti trasmessi dal pm, potrà emettere sentenza di non luogo a procedere quando sussiste una causa che estingue il reato o per la quale l’azione penale non doveva essere iniziata o non doveva essere perseguita, quando risulta che il fatto non è previsto dalla legge come reato ovvero che il fatto non sussiste o che l’imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o che l’imputato non è punibile per qualsiasi causa.

Il giudice monocratico potrà, inoltre, emettere sentenza di non luogo a procedere “quando gli elementi acquisiti non consentono una ragionevole previsione di condanna”.

La nuova udienza di comparizione predibattimentale, introdotta dalla Riforma Cartabia (d.lgs. 10 ottobre n. 150 del 2022), si pone come obiettivo principale quello di sottoporre al vaglio di un giudice monocratico la fondatezza dell’accusa disposta a seguito di decreto di citazione diretta.


La ministra Marta Cartabia

Tribunale – Il ministro della giustizia Marta Cartabia a Viterbo, il 22 giugno 2021, in occasione dell’inaugurazione del Guardino della solidarietà


Mentre in passato il pubblico ministero poteva presentare l’indagato direttamente davanti al giudice del dibattimento qualora sussistessero le condizioni di cui all’articolo 550 c.p.p. – ossia quando si tratta di delitti o di contravvenzioni puniti con la pena della reclusione non superiore nel massimo a quattro anni o con la multa – con la nuova udienza predibattimentale un giudice monocratico dovrà verificare se procedere con il dibattimento o emettere una sentenza di non luogo a procedere.

Viene così introdotta una “udienza filtro” che ha lo scopo di evitare la celebrazione di procedimenti inutili in un’ottica di celerità ed efficienza del processo penale.


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15 giugno, 2023

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