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Viterbo - Comune - Non raggiunto il numero minimo - L'assessora Notaristefano (Servizi sociali) costretta a scrivere alle associazioni e prorogare i termini - Regolamento modificato dall'amministrazione Frontini non senza polemiche

Consulta del volontariato, flop candidature per l’esecutivo

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Consulta del volontariato, flop candidature. Non un buon inizio per l’organismo, dopo le modifiche volute dall’amministrazione Frontini e duramente contestate dall’opposizione e non solo.


Patrizia Notaristefano

Patrizia Notaristefano


Si deve eleggere il comitato esecutivo, ma dalle associazioni non è arrivato nemmeno il numero minimo di persone disposte a concorrere. Non dovevano essere molte, appena sette. Eppure, i diretti interessati sembrano avere disertato.

I termini sono scaduti il 23 giugno e per metterci una pezza, l’assessora ai Servizi sociali Patrizia Notaristefano è stata costretta a scrivere alle associazioni stesse, invitarle a candidarsi, prorogando i termini al 10 luglio.

“Allo scopo di consentire il rispetto di quanto riportato nel regolamento – scrivono Patrizia Notaristefano e il consigliere delegato Paolo Moricoli – e garantire una più ampia rappresentatività, si chiede alle associazioni di voler promuovere ulteriori candidature utili al raggiungimento del numero previsto”.

La scelta di rivedere l’organismo era stata terreno di un duro scontro con l’opposizione, tanto in commissione quanto in consiglio, quando sono state portate le modifiche al regolamento.

Tanto che l’amministrazione Frontini alla fine ha fatto un mezzo passo indietro, dopo un confronto con le associazioni. Ne erano state ascoltate appena 16 su 63. Con 46 rimaste fuori.

Ma qualcosa deve essere successo, nel frattempo, se la richiesta a candidarsi è stata accolta in modo così tiepido.

La principale modifica apportata al regolamento riguarda il presidente, eletto dall’assemblea e non più nominato dal sindaco. La prima stesura prevedeva che a sceglierlo fosse la consulta e invece è compito dell’assemblea.

Mentre i consiglieri comunali all’interno della consulta concorrevano a mantenere il numero legale nelle votazioni ma non potevano votare e invece il diritto di voto gli è stato riassegnato.

Nella nuova conformazione, la consulta è composta da tre consiglieri, uno di minoranza e uno di maggioranza e il presidente della quarta commissione, sette rappresentanti delle associazioni di volontariato e il presidente. Undici in tutto.

Giuseppe Ferlicca


Articolo: “Consulta volontariato: l’amministrazione ha seguito il mio suggerimento” – Regolamento della consulta del volontariato approvato – Consulta del volontariato, è scontro frontale in commissione – Consulta del volontariato, stop al presidente nominato dal sindaco


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2 luglio, 2023

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