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Cultura - A chiederlo è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo Silvia Somigli

“Costi eccessivi per i Cfu e no ai test a crocette, il decreto Pa bis va modificato”

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Silvia Somigli

Viterbo – La sindacalista della Uil Scuola Silvia Somigli


Viterbo – “Costi eccessivi per i Cfu, garantire l’assunzione degli idonei dei concorsi ordinari e no ai test a crocette. Il decreto legge Pa bis va modificato”. A chiederlo è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo Silvia Somigli.

Dai percorsi abilitanti ai prossimi concorsi con fase straordinaria e a regime, dalle modifiche alle conferme, fino ad arrivare alla nostra posizione politica. Ecco la nostra analisi. Il 22 giugno 2023 è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto-legge Pa bis. L’articolo 20 riguarda disposizioni in materia di reclutamento del personale scolastico e acceleratorie dei concorsi Pnrr.

Il decreto, con riferimento ai prossimi percorsi abilitanti e in tema di reclutamento modifica precedenti disposizioni.

Il decreto-legge dovrà essere trasformato in legge e potrà subire modifiche. L’impianto originario relativo sia ai percorsi abilitanti che alla struttura dei prossimi concorsi resta quello delineato dal decreto legge n. 36/2022.

Come federazione Uil scuola Rua – spiega Somigli – abbiamo sempre espresso netta contrarietà al decreto in quanto lo stesso non si limita solo a delineare i prossimi percorsi abilitanti e i concorsi, ma, ricordiamo, ha anche previsto un nuovo vincolo sulla mobilità docenti, il taglio di più di 10mila cattedre di posto comune dal 2026/27 al 2031/32, il taglio della card docente a partire dal 2024, la riduzione di 30milioni di euro il Fondo per la valorizzazione della professione docente (originariamente destinato alla contrattazione collettiva), l’introduzione di una scuola di alta formazione.

Quest’ultima, finanziata con risorse recuperate dai tagli di organico e dalla carta docente, ha l’obiettivo di misurare e premiare le performance annullando di fatto la libertà di insegnamento con inevitabili ricadute sulla qualità dello stesso che invece deve essere laico e libero. Su questo punto abbiamo più volte ribadito che la scuola deve essere, oltre che priorità nell’agenda politica, anche e soprattutto libera e autonoma”.

“Per ciò che invece riguarda i contenuti più tecnici del decreto – prosegue la segretaria della Uil scuola Viterbo – abbiamo sempre rivendicato l’eliminazione di un numero prestabilito di docenti che possono ottenere l’abilitazione in una particolare classe di concorso, la mancanza di un percorso dedicato per i cosiddetti docenti ‘ingabbiati’ ovvero le migliaia di docenti di ruolo già abilitati ma con il titolo specifico per altro grado di scuola che fino ad oggi non hanno potuto conseguire l’abilitazione, la garanzia di assunzione a tempo indeterminato di tutti i docenti idonei dei concorsi ordinari le cui graduatorie devono restare in vigore fin quando non saranno esaurite.

Ci riteniamo quindi soddisfatti sui diversi punti del decreto legge che danno le risposte che su questi temi attendevamo. È infatti prevista l’eliminazione di un tetto massimo di docenti da abilitare, un percorso più snello per i docenti ingabbiati e la trasformazione delle graduatorie dei concorsi ordinari fino al loro esaurimento. Bene anche l’aumento della percentuale dei partecipanti al concorso straordinario per gli insegnanti di religione cattolica, un concorso atteso da circa 20 anni finalmente bandito anche grazie alle nostre continue pressioni“.

“Restiamo però critici su alcuni punti – sottolinea Silvia Somigli – su cui chiederemo le relative modifiche durante l’iter di conversione in legge. Intanto la questione dei costi: ci risultano già eccessivi quelli ipotizzati, ovvero 2.500 euro per acquisire 60 Cfu che si riducono a 2 mila per i 30 Cfu, per cui non risulta una proporzione. Inoltre, non vorremmo che un aumento anche del numero degli aspiranti che potranno accedere ai percorsi abilitanti si trasformi in un ulteriore aumento dei costi. Su questo punto resteremo vigili.

Un’attenzione particolare dovrà poi essere rivolta all’utilizzo delle graduatorie dei concorsi ordinari per garantire le assunzioni anche degli idonei: chiederemo una maggiore tutela della loro posizione rispetto ai futuri vincitori dei concorsi Pnrr le cui procedure dovranno necessariamente tenere conto delle regioni e delle classi di concorso in cui gli idonei sono maggiormente presenti. Per loro dovrà comunque essere garantita l’immissione in ruolo. Ciò è coerente con la posizione che la Uil Scuola ha da sempre espresso su tutta la materia del reclutamento per cui riteniamo che vadano utilizzate con priorità le graduatorie esistenti perché i docenti ci sono.

In ultimo il ritorno dei test a crocette nella fase straordinaria: ci auguriamo infatti che non si ripeta l’esperienza del recente concorso che ha visto gli aspiranti docenti affrontare, appunto, il ‘test a crocette’ con quesiti spesso non attinenti alla disciplina insegnata e perlopiù con risposte errate, incomplete, duplicate ecc. Nell’iter di conversione in legge chiederemo al governo di riflettere sull’efficacia di questo metodo di reclutamento, se sia giusto applicarlo, oppure se lo si debba riservare alle discipline tecnico/scientifiche e non umanistiche dove il ragionamento risulta invece indispensabile”.


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3 luglio, 2023

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