Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “No all’idea di introdurre l’attività di cittadinanza solidale nelle scuole, no ai lavori socialmente utili come misura disciplinare per gli studenti che commettono atti di violenza. Si tratta infatti di un approccio eccessivo che potrebbe avere conseguenze negative sul percorso educativo degli studenti coinvolti”. A dichiararlo è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli, dopo le dichiarazioni del ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara.
Silvia Somigli
“Le sospensioni vanno riviste – prosegue Somigli –, e su questo il ministro ha ragione, ma i lavori socialmente utili non possono essere la soluzione. Le sospensioni, così come sono concepite oggi, possono essere più dannose che utili perché possono interrompere il processo di apprendimento degli studenti e, in alcune realtà, esporli a rischi maggiori al di fuori dell’ambiente scolastico”.
“Condividiamo l’obiettivo del ministro di prolungare il tempo di permanenza a scuola per i ragazzi che si comportano in maniera non corretta, ma siamo fermamente contrari ai lavori socialmente utili come misura disciplinare. La scuola – conclude Silvia Somigli – è lo spazio in cui gli studenti possono apprendere, crescere e sviluppare consapevolezza delle proprie potenzialità e delle conseguenze dei propri errori. È luogo di corresponsabilità e di regole, non luogo di pena”.
Uil scuola Viterbo
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