Via Genova
Viterbo – “A via Genova non è cambiato nulla. L’amministrazione non ha fatto niente. Neanche il raccoglitore delle bottiglie di plastica funziona”. Esacerbati, delusi, stanchi e impauriti. Sono i commercianti di via Genova a Viterbo dove i cinghiali che calano dal parco dell’Arcionello hanno preso il sopravvento. La linea del fronte da cui, in queste ultime settimane, hanno lanciato l’offensiva verso il cuore del centro storico, facendo razzia di quello che trovano. Conquistando prima il sottopassaggio della ferrovia, poi, mano mano, via fratelli Rosselli, piazza del teatro e via Marconi, attestandosi a circa 200 metri di distanza da palazzo dei Priori, sede del comune della sindaca Chiara Frontini. Crocevia verso Corso Italia e la zona medievale di San Pellegrino, cattedrale e palazzo dei papi.
Viterbo – Tatiana Baccigaluppi
“La situazione è sempre la stessa – dice Tatiana Baccigaluppi del bar Espresso -. Pensavamo che i cinghiali ci avessero dato un po’ di tregua, invece ce li siamo ritrovati alle 5 e mezza di mattina davanti al bar. A rovistare tra il cartone. Erano due grandi e tre piccoli che stavano mangiucchiando di tutto. Io ormai mi chiudo dentro. L’ultima volta me li sono ritrovati davanti all’ingresso. Vengono anche all’ora di pranzo, a mezzogiorno, e alle tre”.
Via Genova scende a valle dal Murialdo, tra i quartieri più importanti della città. Alle spalle il parco dell’Arcionello, casa madre dei cinghiali. Di fronte la ferrovia, che un tempo faceva da confine. Di lato il sottopassaggio che porta verso la camera di commercio, che già si vede sullo sfondo con la sua architettura anni trenta, e il cuore di Viterbo. Immediatamente dopo, prima ancora di via Marconi, c’è il teatro dell’Unione e la biblioteca, con l’archivio comunale. A poca distanza la basilica di Santa Rosa e la salita del trasporto del 3 settembre.
Al bar Espresso di via Genova, l’8 marzo, la sindaca Frontini ha incontrato i commercianti della zona per rassicurarli, raccontandogli il piano per sconfiggere i cinghiali.
Viterbo – Cinghiale in via Genova
“Otto ispettori ambientali dalla fine di marzo – disse allora la sindaca – un’ordinanza per il cambio orario di esposizione dei mastelli, chiusure gravitazionali nel bilancio comunale che sta per essere approvato e mangiaplastica a carico dell’appalto rifiuti ancora in corso”.
“Gli interventi – spiegava poi – riguarderanno in via sperimentale via Genova, via Belluno, via Treviso e via Primo maggio”. Non solo, ma affermava anche che la competenza del comune si limitava solo alla “gestione dei rifiuti. Per quanto riguarda abbattimenti, contenimento e catture è invece della provincia”.
Viterbo – Il raccoglitore di bottiglie di plastica
Che cosa è stato fatto? A quanto pare, sembra si stato fatto poco e niente. L’unica cosa che invece è cambiata è proprio il discorso delle competenze. Mentre alla provincia spetta gestire la situazione all’interno dell’Arcionello, per quanto riguarda l’area urbana di Viterbo, le azioni di prelievo e controllo spettano comune, dato che la sindaca Frontini è l’autorità competente sia in materia sanitaria che di pubblica sicurezza e protezione civile.
Viterbo – Via Genova
“Il comune a marzo ha fatto una riunione nel mio bar – ricorda Baccigaluppi -. L’unico provvedimento che abbiamo visto è la macchinetta per le bottiglie di plastica, sta lì da due mesi ma non funziona. È solo una scatola che occupa tre posti auto nel parcheggio”. E infatti sta lì, le automobili hanno recuperato i posti persi e l’unica cosa che funziona è il qrcode che rinvia all’app dell’azienda che l’ha prodotta.
“La situazione è sempre la stessa. È tutto uguale a prima – rincara la dose Ulisse Zappulla Vinci di Liquido Surf -. I cinghiali arrivano soprattutto la mattina. Sono di tutte le dimensioni. Sporcano e buttano la monnezza ovunque. Col comune che non fa niente”.
Daniele Camilli
Emergenza cinghiali: 5 domande alla sindaca Chiara Frontini.
La prima. Cosa sta facendo il comune per risolvere il problema dei cinghiali che stanno arrivando sotto palazzo dei Priori?
La seconda. Perché in un anno di mandato non ha fatto nulla?
La terza. Perché i cittadini, di fronte a questo problema, sono stati lasciati soli e l’unica soluzione che il comune ha proposto è stata quella di chiudere i secchioni della monnezza?
La quarta. Quali tempi prevede la sindaca per mettere in campo gli interventi necessari, quelli che tutti si aspettano ma che nessuno ha finora visto?
L’ultima. Le azioni di prelievo e controllo dei cinghiali fuori dall’Arcionello, come previsto dalla regione, devono essere gestite e realizzate dal comune. Perché finora l’amministrazione non ha fatto nulla?
Fotogallery: Via Genova
Articoli: Arcicaccia “Cinghiali 2 – Frontini 0, forse c’è qualcosa da rivedere da parte della giunta…” – “Cinghiali in via Marconi… tra poco qui ci troveremo pure i cervi”– “Perché non creare delle aree ristoro per i cinghiali fuori dalla città?” – Centro storico invaso dai cinghiali, perché la sindaca Frontini non fa nulla?
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