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Nepi - Investigatori al lavoro per ricostruire la dinamica dell'accaduto - Intanto c'è chi ricorda l'omicidio di Norveo Fedeli: "Per lui è finita nel peggiore dei modi"

Rapina in macelleria finita nel sangue, la figlia della vittima: “Papà Giancarlo ne avrà per un po’”

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Nepi – (sil.co.) – Rapina in macelleria finita nel sangue, la vittima sta meglio: “State tranquilli che papà Giancarlo ne avrà per un po’, ma sta bene e saluta tutti”. A rassicurare amici e conoscenti tramite Facebook ci pensa la figlia di Giancarlo Pallotti, il macellaio di Nepi che verso le 20 di martedì 29 agosto è stato vittima di una rapina. Pallotti è stato dimesso dall’ospedale ieri con 25 punti di sutura alla testa.

Giancarlo Pallotti con la figlia Lucia

Giancarlo Pallotti con la figlia Lucia


L’uomo è stato portato in ambulanza all’ospedale Andosilla in seguito a una colluttazione col pregiudicato 29enne di Civita Castellana che lo avrebbe aggredito armato di un coltello dopo essere stato sorpreso all’interno del negozio di via Gori in orario di chiusura.

“Vorremmo ringraziarvi uno ad uno – scrive Lucia – ma ci rimane alquanto difficile perché siete stati tantissimi con mille messaggi di affetto e stima e questo ci ha fatto un immenso piacere”.

“Ha fatto bene a difendersi”, si legge nei commenti. Tra i tanti ce n’è uno in cui si fa riferimento all’omicidio di Norveo Fedeli, il commerciante viterbese ucciso nel suo negozio di via San Luca il 3 maggio 2019: non era scontato che per il macellaio di Nepi finisse tutto sommato bene. “Ricordo la tragedia di 4 anni fa a Viterbo che ha visto vittima lo zio di mio marito… avendo un negozio di abbigliamento non aveva alcun oggetto per potersi difendere e si è concluso nel modo peggiore, come molti sapranno. Sinceri auguri per una pronta guarigione”, scrive Federica T..

Anche il rapinatore, come è noto, è finito piantonato in ospedale, ricoverato al San Camillo di Roma dove è stato trasferito dal pronto soccorso dell’Andosilla di Civita Castellana. Il 29enne, che è scappato in macchina dopo il colpo finito nel sangue, è stato arrestato dai carabinieri ed è a disposizione del pm Massimiliano Siddi che adesso, assieme ai militari, dovrà ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Stando a quanto finora ricostruito, il malvivente avrebbe atteso l’orario di chiusura dell’esercizio commerciale – che rivende anche tabacchi – poi sarebbe entrato per mettere a segno il colpo, intimando al titolare di consegnargli l’incasso, armato di coltello.

Tra i due sarebbe nata una colluttazione che avrebbe portato al ferimento di entrambi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Civita Castellana e il personale sanitario del 118. 


Articoli: “Forza Giancarlo”, tutti solidali col macellaio ferito durante una rapina – Entra in una macelleria e tenta una rapina, il titolare reagisce – Armato di coltello entra in macelleria per rubare l’incasso ma finisce in ospedale


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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1 settembre, 2023

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