Nepi – Colpo finito nel sangue in macelleria, l’accusa chiede 12 anni per il rapinatore.
Tentata rapina del 29 agosto 2023 in una macelleria-tabaccheria di Nepi, il pubblico ministero Paola Conti ha chiesto una condanna a 12 anni di carcere dell’imputato, sia per il colpo sia per tentato omicidio.
Nepi – La macelleria tabaccheria di Giancarlo Pallotti (nel riquadro)
A fare irruzione disarmato ma a volte coperto, nel locale poco prima delle 20, è stato un pluripregiudicato trentenne di Civita Castellana, A.G., che ha riportato tre dita della mano sinistra mozzate nella colluttazione con il macellaio Giancarlo Pallotti, il quale ha riportato a sua volta gravi fratture della teca cranica e uno sfregio permanente al volto.
Per il difensore Walter Pella l’imputato si è solo difeso dai colpi del macellaio, che, dopo avergli risposto “non ti do un cazzo”, alla richiesta di soldi lo avrebbe colpito.
Per la pm Conti e il legale di parte civile Francesco Massatani è stato invece il rapinatore il primo ad afferrare uno dei coltelli dal ceppo sul bancone e a sferrare un colpo contro il trentenne.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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