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Aggressioni, risse, bottigliate e accette, non c’è pace per il centro storico

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Viterbo – (eli.ca.) – Violenza tra risse, bottigliate e accette: non c’è pace per il centro di Viterbo.

Sembra non volersi fermare l’ondata di ferocia che per tutto l’anno, e in particolar modo tra la primavera e l’estate, ha invaso il centro storico di Viterbo con particolare concentrazione nelle zone di San Faustino e Sacrario.


Viterbo - Aggressione e rapina con l'accetta a via Valle Piatta

Viterbo – Aggressione e rapina con l’accetta a via Valle Piatta


Episodi avvenuti in orari in cui residenti, famiglie e bambini si trovavano in centro a passeggio o, in alcuni casi, addirittura in pieno giorno. Fenomeni che creano insicurezza nelle persone che abitano in zona e che, ormai, loro malgrado, vivono quasi come se fosse “normalità”. Una rissa a San Faustino o al Sacrario? Già, come sempre. Non si sorprendono più.

L’ultimo episodio ha avuto come scenario via Valle Piatta il 10 settembre quando tre uomini hanno aggredito e rapinato un pakistano di 36 anni minacciandolo con l’accetta. Un 25enne è finito in manette, un 15enne è stato denunciato e un terzo è fuggito. Ma non è l’unico episodio, purtroppo, e i residenti si sentono esasperati.

Il 14 agosto una lite con rissa è finita a bottigliate e una persona è stata colpita da un fendente sferrato con il collo di una bottiglia rotta. Episodio avvenuto sempre nella zona del Sacrario, nei pressi di un bar all’aperto. Un crescendo di violenza finita con una persona ferita a via Marconi, vicino all’ex sede di Banca Italia.


Viterbo - Lite con rissa finisce a coltellate - Il luogo dell'aggressione davanti all'ex sede della Banca d'Italia

Viterbo – Lite con rissa – Il luogo dell’aggressione davanti all’ex sede della Banca d’Italia


Sempre al Sacrario e nei pressi di un chiosco, a luglio, un’altra maxirissa ha scosso la tranquillità degli avventori della struttura e dei passanti che si stavano godendo una serata in giro. Un gruppo di ragazzi – giovanissimi stando ad alcuni testimoni – avrebbero iniziato a litigare passando poi alle mani. 

Un fatto che ha molto scosso i proprietari del chiosco. “La città è completamente allo sbando – aveva dichiarato la proprietaria Sarka Machkova -. Ci sono questi gruppetti di ragazzi, e di ragazze si badi bene, che vanno in giro a seminare volontariamente zizzania. A provocare. A mettere in piedi risse per il solo gusto di fare a botte, di picchiare. Ho visto scene da film. Con giovani che si prendevano a capelli, che si rotolavano per terra. Che tiravano sedie spaventando avventori e passanti”.


Viterbo - Rissa finisce a coltellate tra piazza del Sacrario e via Marconi

Viterbo – Rissa tra piazza del Sacrario e via Marconi


E sempre alcuni adolescenti sono stati protagonisti di un’altra rissa al Sacrario con modalità simili intorno all prima decina di agosto.

A giugno, invece, momenti di tensione si sono creati a San Faustino tra alcuni residenti e alcuni immigrati: motivo della lite, a detta di chi ha chiamato le forze dell’ordine, la musica troppo alta che proveniva dall’esterno di un locale che sulle prime era stato anche chiuso.

Sempre a giugno un padre ha picchiato il figlio facendogli saltare i denti. Un litigio feroce finito con il figlio al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle dove è stato medicato con una prognosi di 40 giorni.


Viterbo - Sfiorato lo scontro tra immigrati e residenti a San Faustino - I carabinieri sul posto

Viterbo – Sfiorato lo scontro tra immigrati e residenti a San Faustino – I carabinieri sul posto


In più, a completare il quadro, alcuni episodi che hanno visto protagoniste alcune “baby gang” al Murialdo, in via San Paolo, e a piazza della Morte la scorsa primavera.

Questi sono solo alcuni degli episodi che hanno riguardato il centro, episodi che preoccupano i residenti.

“Più volte prefetto e forze dell’ordine hanno ribadito che la situazione nel centro è sotto controllo – dichiara un residente – ma la percezione che abbiamo noi vivendoci, è totalmente differente. Urla, litigi e gente che si picchia sono all’ordine del giorno”.


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