Il Montiano della Famiglia Cotarella
Viterbo – “Tre bicchieri”, 11 premi nel Lazio di cui quattro nella Tuscia.
Ottimo risultato per i vini della provincia di Viterbo che si confermano l’ascesa grazie alla guida annuale stilata dal Gambero rosso.
Quello dei “Tre bicchieri” è il massimo riconoscimento assegnato dal volume “Vini d’Italia” che descrive in maniera realistica le eccellenze del panorama vitivinicolo italiano.
“Il Lazio si conferma fedele a sé stesso – scrive il Gambero rosso –, nel bene e nel male. Da una lato infatti non possiamo che confermare la capacità di ottenere eccellenti risultati in tutta la regione: quattro province su cinque hanno espresso almeno un ‘Tre bicchieri’ e l’unica assente, Rieti, è senza dubbio storicamente la zona meno implicata nella produzione vitivinicola. Dall’altro la conferma della cronica assenza d’identità territoriale: solo due sugli 11 ‘Tre bicchieri’ sono a denominazione di origine e, anche se ci fosse stato un Frascati, non sarebbe cambiato molto, in una regione che conta 27 Doc e 3 Docg“.
Quello del Lazio è un problema ormai noto e comune anche ad altre regioni italiane che si muovono in ordine sparso e ottengono i risultati migliori solamente da singole aziende che propongono singole idee. Gli sforzi individuali, in larga parte, fungono da traino in un comparto dove mancano consorzi in grado di valorizzare le varie denominazioni di origine.
Per quanto riguarda i premiati della Tuscia, spicca il Montiano 2020 di Famiglia Cotarella che continua sulla scia delle edizioni precedenti (il 2019, tra gli altri, si è classificato al secondo posto della classifica dei migliori 100 rossi italiani di Gentleman). Ottenuto da uve Merlot 100% impiantate tra Montefiascone e Castiglione in Teverina, il vino principe della Famiglia Cotarella rappresenta una sfida vinta in un territorio tradizionalmente vocato ai bianchi.
Altra perla della Tuscia è l’Habemus 2021 di San Giovenale, prodotto a Blera con un uvaggio composto da Grenache, Syrah e Carignan. Profondo e complesso, è senza dubbio tra i prodotti di maggior qualità che provengono dalla provincia di Viterbo.
Anche la Tenuta La Pazzaglia di Castiglione in Teverina ottiene il “Tre bicchieri” con il suo vino più ambizioso: il Poggio Triale 2021, Grechetto in purezza dal profumo intenso e dall’ottimo equilibrio tra acidità e struttura. Chiude l’elenco dei premiati l’azienda di Paolo e Noemia d’Amico, sempre di Castiglione in Teverina, per la prima volta nel club dei “Tre bicchieri” grazie al Calanchi di Vaiano 2021, prodotto interamente con uve Chardonnay che donano grande eleganza.
Samuele Sansonetti
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