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Viterbo - Sono i dati del bollettino delle nomine del Provveditorato agli studi per l'anno 2023/2024 elaborati da Tusciaweb - I DATI

Scuola, nella Tuscia l’81% dei posti di sostegno sono precari

di Daniele Camilli
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Precari su totale posti insegnamento provincia di Viterbo - Fonte: Bollettini nomine Provveditorato - Elaborazione Tusciaweb

Precari su totale posti insegnamento provincia di Viterbo – Fonte: Bollettini nomine Provveditorato – Elaborazione Tusciaweb


Viterbo – Scuola, nella Tuscia l’81% dei posti di sostegno sono precari, così come il 15% di quelli comuni. Complessivamente il precariato nelle scuole della provincia di Viterbo coinvolge il 32% dei posti disponibili. Ciò significa che su circa 4500 posti, oltre 1450 non sono a tempo indeterminato. Sono i dati dei bollettini delle nomine fatte dal Provveditorato agli studi. Dati che Tusciaweb ha elaborato.


Daniele Peroni

Il provveditore agli studi Daniele Peroni


Secondo quanto riporta l’Ufficio regionale del Lazio, gli istituti scolastici nella Tuscia sono 44 in tutto, 28 i comprensivi, una quindicina le superiori e un Cpia. Scuole distribuite su 256 plessi, 86 all’infanzia, 70 alla primaria, 53 alle medie e 47 alle superiori. Gli alunni sono invece 38 mila, di cui 1800 con disabilità. I posti comuni, le cosiddette materia, sono 3200, quelli di sostegno 1200. In più ci sono anche 35 posti per quanto riguarda l’istruzione per gli adulti e 9 nelle sedi carcerarie.


Posti precari Comuni/Sostegno - Fonte: Bollettini nomine Provveditorato - Elaborazione Tusciaweb

Posti precari Comuni/Sostegno – Fonte: Bollettini nomine Provveditorato – Elaborazione Tusciaweb


“Va innanzitutto sottolineato il dato positivo che al 30 agosto avevamo già coperto il 100% dei posti disponibili – ha detto il provveditore agli studi, Daniele Peroni -. Quindi le scuole, al momento dell’apertura, si sono trovati tutti i docenti in cattedra. Adesso, il lavoro da fare è quello di stabilizzare i posti precari. E questa va fatta tramite i concorsi. Concorsi, per stabilizzare il personale precario, che dovrebbero uscire a breve”.


Precari su totale posti Sostegno provincia di Viterbo - Fonte: Bollettini nomine Provveditorato - Elaborazione Tusciaweb

Precari su totale posti Sostegno provincia di Viterbo – Fonte: Bollettini nomine Provveditorato – Elaborazione Tusciaweb


“Un altro aspetto importante da sottolineare – ha continuato il provveditore – sono i Tfa sostegno che stanno partendo. Le università hanno fatto i bandi per consentire, alla fine dell’anno, di specializzarsi sul sostegno. Questo gli consentirà di iscriversi alle graduatori (Gps) di prima fascia dandogli priorità nelle nomine. L’obiettivo è ridurre sempre di pù il personale precario tramite concorsi e Tfa, dando una continuità maggiore agli studenti”.


Spacchettando il tutto, su 3200 posti comuni, quasi 480 sono precari. Una cifra che aumenta enormemente quando l’attenzione si sposta sul sostegno. Su 1200 posti, 980 vanno e vengono. Il tutto con un impatto sulla continuità didattica.


Silvia Somigli (Uil scuola)

Silvia Somigli (Uil scuola)


“La pandemia – ha sottolineato la segretaria generale della Uil scuola Silvia Somigli – ha evidenziato tutta una serie di disagi tra gli studenti, un problema che richiederebbe certezza nella continuità didattica. Invece il fabbisogno di docenti di sostegno nella Tuscia non è coperto dalle disponibilità. Un corpo docente, quello del sostegno, che soffre di una forte precarietà che ogni anno, con molta fatica si cerca di ridurre”.


Precari su totale posti Comuni provincia di Viterbo - Fonte: Bollettini nomine Provveditorato - Elaborazione Tusciaweb

Precari su totale posti Comuni provincia di Viterbo – Fonte: Bollettini nomine Provveditorato – Elaborazione Tusciaweb


“Per quanto attiene la ricaduta del precariato sul sostegno – ha proseguito Silvia Somigli – va evidenziato che gli studenti che ne hanno bisogno non hanno la certezza della continuità didattica. Perché l’insegnante, finché non passa di ruolo, è costretto ruotare e a passare di scuola in scuola. Il legislatore deve prendersi la responsabilità di rivedere l’assegnazione del personale di sostegno agli istituti, prevedendo il più possibile la continuità dell’insegnamento. Ed è urgente che i posti precari diventino il prima possibile posti stabili”.


Tipologia contratto Comuni per grado di insegnamento - Fonte: Bollettini nomine Provveditorato - Elaborazione Tusciaweb

Tipologia contratto Comuni per grado di insegnamento – Fonte: Bollettini nomine Provveditorato – Elaborazione Tusciaweb


Scendendo nel dettaglio, su circa 1450 posti precari nelle scuole della Tuscia, il 33% riguardano gli insegnamenti comuni, il 67% il sostegno. Le forme di contratto che riguardano poi i precari sono tre in tutto: 1) fino al termine delle attività didattiche, contratto che scade all’inizio di giugno; 2) spezzone, una parte dell’anno e basta; 3) annuale, fino a settembre, per riprendere l’attività di lì a poco, in caso di una nuova nomina.


Tipologia contratto Sostegno per grado di insegnamento - Fonte: Bollettini nomine Provveditorato - Elaborazione Tusciaweb

Tipologia contratto Sostegno per grado di insegnamento – Fonte: Bollettini nomine Provveditorato – Elaborazione Tusciaweb


“L’81% dei posti di precariato sul sostegno, che sono un dato molto allarmante – ha sottolineato la segretaria generale dello Snals Viterbo, Brunella Marconi – sono dovuti al fatto che il ministero dell’economia e delle finanze (Mef) non ha dato la copertura finanziaria per nuove assunzioni in ruolo. Infatti ci aspettavamo un numero superiore di assunzioni da Gps articolo 59, perché i posti da concorso risultavano esauriti. Inoltre i posti in organico di diritto concessi sono numericamente squilibrati rispetto a quelli in organico di fatto. Da qui il dato alto di precari. Come Snals scuola richiediamo un riallineamento tra organici di diritto e di fatto, almeno fino a quando non verranno utilizzati tutti i docenti con specializzazione con il Tfa sul sostegno. Dopodiché, il precariato dei posti comuni è ancora più inspiegabile dal momento che, nonostante molte graduatorie sono quasi esaurite, non si è proceduto alla stabilizzazione, anche qui per mancanza di autorizzazione da parte del Mef. È inaccettabile inoltre che i docenti di Viterbo siano assegnati in altre province, quando dovrebbero poter essere stabilizzati sulla propria, dove ci sono posti liberi e vacanti”.


Brunella Marconi

Brunella Marconi (Snals)


Proseguendo con l’analisi dei dati, in generale, la prima forma contrattuale, fino al termine delle attività didattiche, coinvolge il 74% dei precari, la seconda il 20 e la terza il 6. Il grosso, quindi, 7 su 10, va in vacanza senza avere certezze. Una situazione che colpisce soprattutto il sostegno (84%). Tra i comuni, invece, la tipologia di contratto precario più in voga è quella a spezzone (80% dei casi). 


Tipologia contratto Comuni/Sostegno - Fonte: Bollettini nomine Provveditorato - Elaborazione Tusciaweb

Tipologia contratto Comuni/Sostegno – Fonte: Bollettini nomine Provveditorato – Elaborazione Tusciaweb


I livelli di istruzione dove il precariato è più evidente sono quelli della primaria e delle superiori, entrambi con il 40% dei posti. Tra gli insegnanti di sostegno il precariato è invece più forte alla scuola primaria (52%) contrariamente agli insegnanti comuni che registrano un maggior numero di precari alle scuole superiori (60%).


Viterbo - Il professor Aldo Bellocchio

Aldo Bellocchio (Cisl scuola)


“Il dato dell’81% dei precari sul sostegno è attendibile – ha commentato il segretario generale della Cisl scuola, Aldo Bellocchio – e riflette in parte quello nazionale. Anzi in alcune province ancora è più grave. Per la Cisl scuola bisogna mettere definitivamente il punto al grande problema del precariato. Non si può solo attingere dai concorsi ordinari. Per la nostra segretaria nazionale Ivana Barbacci è necessario utilizzare le graduatorie dei precari. Bisogna agire sul metodo, i percorsi ordinari hanno dimostrato, nel tempo, che da soli non bastano. Non ce la fanno infatti a coprire i numerosi posti vacanti. È fondamentale quindi servirsi anche delle Gps che da tre anni sono state utilizzate per il sostegno. Noi li chiamiamo ‘secondo canale di accesso’ che nel tempo, dal punto di vista della nostra organizzazione, darà garanzia di stabilità”.


Precari Comuni suddivisi per materie di insegnamento - Fonte: Bollettini nomine Provveditorato - Elaborazione Tusciaweb

Precari Comuni suddivisi per materie di insegnamento – Fonte: Bollettini nomine Provveditorato – Elaborazione Tusciaweb


Le materie con i posti più precari, questo tra i comuni, vedono invece al primo posto scienze motorie (13%), seguita da matematica (12%) e tecnologie (11%).

Infine la distribuzione geografica e per genere. Il 73% dei posti precari ricade sugli istituti sparsi per la Tuscia, il 27% sul capoluogo. Il 18% riguarda gli uomini e l’82% le donne. Tra i posti di sostegno il 90% sono donne e il 10% uomini. Sui comuni, il 31% uomini e 69% donne.

Daniele Camilli



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2 ottobre, 2023

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