Viterbo – “Diciamo no al contratto per tutelare i diritti dei lavoratori della scuola”. La Uil scuola non firma il contratto di categoria e va all’attacco. Questa mattina all’istituto superiore Paolo Savi di Viterbo l’assemblea dei lavoratori del sindacato. Oltre 200 le persone presenti.
“Per la prima volta nella storia della scuola – ha detto la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli – la Uil scuola blocca la trattativa e la blocca nel merito della questione. Gli altri sindacati stanno accettando una piattaforma negoziale che non è in linea con le istanze a tutela dei lavoratori della scuola. Ed è quello che stiamo facendo noi, tutelare i lavoratori”.
Assieme a Silvia Somigli e ai lavoratori della scuola, c’è anche il segretario organizzativo nazionale Giancarlo Turi.
“Diciamo no a questo contratto – ha sottolineato Somigli in assemblea – e non firmiamo perché vogliamo che un contratto migliori le condizioni di lavoro, tute che elimini le conquiste fatte negli anni. Conquiste di lavoratori che tutti i giorni portano avanti la scuola democratica, come è stato fatto anche durante il Covid, la scuola della costituzione.
Gli altri sindacati avrebbero dovuto fare come noi – ha proseguito Somigli – non allearsi con la politica. La Uil scuola sta tutelando tutti i lavoratori che sono stato messi a repentaglio per interessi di parte. Noi siamo coerenti e non abbiamo paura. Senza se e senza ma.
L’assemblea di questa mattina – ha concluso infine Silvia Somigli – è un modo per guardarci negli occhi e dire noi ci siamo. Siamo il primo sindacato della scuola nella Tuscia e ce ne prendiamo la responsabilità. Noi ci siamo e ci saremo sempre. Con la forza del noi e il senso del fare ci ha sempre contraddistinto”.
Uil scuola
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