Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Condannato per incendio e stalking il 28enne che fu catturato in Spagna - Per il lancio degli ordigni molotov, a gennaio è stato condannato in primo grado a 4 anni e 2 mesi

Aveva bruciato l’auto della ex, due anni e 4 mesi al “bombarolo” di piazza della Rocca

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:


Viterbo - Bomba incendiaria nel centro storico

Viterbo – Bomba incendiaria nel centro storico

Viterbo - Bomba incendiaria nel centro storico

Viterbo – Bomba incendiaria nel centro storico

Viterbo - Bomba incendiaria nel centro storico

Viterbo – Bomba incendiaria nel centro storico

Viterbo - Bomba incendiaria nel centro storico

Viterbo – Bomba incendiaria nel centro storico

Viterbo – Due mesi prima aveva bruciato l’auto della ex, due anni e 4 mesi al “bombarolo” di piazza della Rocca. È stato condannato per incendio e stalking il 28enne che fu catturato in Spagna, su mandato di arresto europeo, per il lancio di due ordigni molotov contro una palazzina di via III Reggimento Granatieri di Sardegna a Viterbo il 14 agosto 2021, per il quale lo scorso 19 gennaio è stato condannato in primo grado a 4 anni e 2 mesi.

Per l’incendio della vettura intestata alla madre della ex, l’accusa aveva chiesto una condanna a sei mesi di reclusione e l’assoluzione da atti persecutori in quanto la vittima ha testimoniato in aula che fino a quella sera non c’erano stati motivi tali da giustificare un particolare allarme.

Ma il giudice, ritenendo sussistente anche il reato di stalking, ha condannato l’imputato alla pena di 2 anni e quattro mesi di reclusione, che vanno ad aggiungersi alla condanna a 4 anni e due mesi. Il 28enne era presente in aula, scortato dalla penitenziaria del carcere di Mammagialla dove è detenuto da settembre 2022, quando è stato estradato in Italia dalla penisola iberica.

Il lancio delle molotov in centro risale alla vigilia di Ferragosto di due anni fa. Ieri, difeso dall’avvocato Paolo Delle Monache, è comparso davanti al giudice Alessandra Aiello, in seguito all’accoglimento della richiesta di giudizio immediato della procura, per avere dato fuoco, il precedente 11 giugno, sempre di due anni fa,  all’auto della ex parcheggiata nei pressi dell’abitazione di Soriano nel Cimino della vittima, che era stata anche minacciata di morte dal 28enne davanti a testimoni con la frase “ti sparo in bocca”.

Sull’episodio indagarono i carabinieri della locale stazione, guidati dall’allora comandante Paolo Lonero, che ha spiegato in aula durante il processo come sia stato semplice risalire con certezza all’identità dell’imputato, ripreso dalle telecamere della videosorveglianza durante tutto il percorso, compresa la sosta presso un distributore per rifornirsi della benzina usata per dare fuoco alla macchina della ex.


Strage sfiorata

Il 14 agosto 2021, in via III Reggimento Granatieri di Sardegna, l’imputato ha rischiato di provocare un’esplosione, avendo gli ordigni mancato per pochi centimetri la colonna del gas. A gennaio è stato condannato in primo grado a 4 anni e 2 mesi per una serie di reati che vanno dalla detenzione illegale di armi aggravata dall’averlo fatto sulla pubblica via al danneggiamento seguito da incendio, dalla minaccia aggravata al furto in abitazione aggravato.

Avrebbe fabbricato le due molotov lanciate dalla pubblica via contro lo stabile, utilizzando due bottiglie di vetro, riempiendole di benzina e inserendo in cima uno stoppino, al fine di creare un innesco. Con l’ulteriore aggravante di aver commesso il fatto “profittando di circostanze di tempo tali da ostacolare la privata difesa ovvero di notte quando le persone offese dormivano”.

Era l’alba di sabato 14 agosto 2021 quando il boato ha fatto scattare l’allarme

Il lancio delle due molotov verso la finestra dell’abitazione di una coppia, che in quel momento stava dormendo, ha provocato un principio di incendio nell’appartamento al piano superiore e nell’androne del palazzo nonché il danneggiamento del portone d’ingresso e della facciata, facendo temere un rogo di ben più ampie proporzioni se solo non fosse prontamente intervenuto il 29enne vittima dell’attentato. Senza contare la prossimità della colonna del gas, distante non più di una decina di centimetri.

Il 28enne, dopo avere fatto saltare la porta dell’appartamento delle vittime, si è introdotto nell’abitazione, rubando le chiavi di casa. Movente dell’azione intimidatoria, secondo l’accusa,  “un animato risentimento nei confronti del locatario dell’appartamento in relazione ad un regolamento di conti per l’acquisto di sostanze stupefacenti”.

Silvana Cortignani


Articoli: Lancia due molotov contro palazzo del centro, attentatore condannato a 4 anni e 2 mesi – Molotov contro palazzo in centro, l’attentatore chiede di patteggiare – Bombe molotov contro una casa, il giovane accusato di attentato incendiario davanti al gup – Lanciò molotov contro una casa del centro storico, preso in Spagna – Esplosione molotov in centro, fari puntati sul mondo della droga – Attentato intimidatorio in pieno centro storico – Paura in pieno centro storico, esplode bomba incendiaria

Multimedia: Fotocronaca: Bomba incendiaria in centro – Paura in pieno centro storico, esplode bomba incendiaria artigianale – Video: La bomba incendiaria


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
16 novembre, 2023

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/